Simonelli: "Se il ministero dell'Interno non ci ascolta faremo ricorso al TAR per l'orario delle partite"
Il presidente della Lega di Serie A ha parlato del prossimo turno di campionato
Il braccio di ferro tra la Lega Serie A e la Prefettura di Roma sul delicato incastro tra il derby capitolino e gli Internazionali di Tennis è arrivato al punto di rottura. Il presidente Ezio Simonelli, al termine di un'accesa assemblea, ha espresso chiaramente il dissenso dei club: "Pur rispettando la scelta del Prefetto, non ci sentiamo di condividerla. Abbiamo quindi presentato un'alternativa al Viminale per sbloccare la situazione: siamo pronti ad anticipare il fischio d'inizio di tutti e cinque i match domenicali alle ore 12:00". L'obiettivo è creare una "finestra" di sicurezza che permetta lo svuotamento dello stadio Olimpico ben prima che inizi la finale di tennis al Foro Italico, auspicando che anche la FITP faccia la sua parte posticipando l'ultimo atto del torneo (previsto per le 17:00, con l'attesa per Sinner) di almeno mezz'ora. "Confidiamo di ottenere un riscontro entro oggi, altrimenti saremo costretti a procedere per vie legali attraverso un ricorso al TAR", ha avvertito Simonelli, ribadendo che il turno serale delle 20:45 era stato escluso per evitare nuovi incidenti dopo i 70 feriti dell'ultima stracittadina notturna.
Il presidente ha poi ammesso con onestà che la concomitanza tra i due eventi si sarebbe potuta gestire meglio in fase di calendario, pur ricordando l'imprevedibilità del cammino della Lazio nelle coppe: "È vero che ci si poteva pensare prima, ma non potevamo sapere a inizio stagione che la Lazio sarebbe arrivata in finale. Oggi però dobbiamo agire con senso di responsabilità: spostare una gara anche solo di mezz'ora richiede un impegno extra agli atleti per riorganizzare tutta la preparazione, ma siamo pronti a questo sacrificio per il bene di 300 mila tifosi e per risolvere un problema di ordine pubblico che, secondo la Prefettura, presenta rischi che noi non avevamo inizialmente ravvisato".