Giovanni Simeone ha parlato a lungo di sé ai microfoni della Rai: “Volevo fare un tatuaggio con la Champions League, perché io sono malato per quella competizione. Sogno di vincerla, e se ci pensi i sogni si avverano. Il tatuaggio lo farò appena disputerò la prima gara in Champions. Il mio 2018? Mia nonna, che è astrologa, mi ha detto che sarà un anno molto buono per me. Da piccolo tifavo sempre per il mio papà, lo seguivo anche al campo di allenamento e urlavo ad ogni suo gol”.

“Il buddismo, la mia religione, mi sta aiutando ad imparare tantissime cose, non solo sul campo. Mi dà equilibrio. Firenze? E’ una città molto molto bella, la cosa che apprezzo di più è la mia casa, perché ci abito (ride, ndr). I gol più belli? Quello contro l’Inter all’ultimo minuto, ma anche il primo sotto la Fiesole contro il Torino. La mamma? E’ sempre con me, nel mio cuore. Mi parla, mi aiuta, la ringrazierò sempre. E’ una super mamma”.

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