Giovanni Simeone ha tutto e alla fine gli manca solo il gol. La maglia dell’Argentina, compagni di squadra che lo sostengono, una fidanzata che lo affianca e lo difende, e tifosi che lo aspettano fino ad ora con pazienza. Il patrimonio di ‘Gio’ – scrive Il Corriere dello Sport – è enorme e da non disperdere.

Presto tornerà la rete e il suo sorriso aperto, senza esitazioni. Intanto però la frase postata da lui stesso su Instagram suona come una specie di S.O.S.: «La mente sarà sempre il tuo peggior nemico perché conosce tutte le tue debolezze». Un grido di aiuto? Forse.

Ma se così fosse, per aiutarlo c’è già la coda. A cominciare da Stefano Pioli che lo ha schierato sempre titolare tranne a Torino contro i granata quando è comunque entrato nell’intervallo. Per quella panchina iniziale ha sofferto, ha accettato ma non condiviso, ha reagito e ha fatto di tutto per tornare immediatamente titolare. Lo ha capito anche l’allenatore che gli ha reso la casacca al fischio d’inizio contro la Roma sabato scorso, perché lui stesso gli riconosce una voglia e una fame tipica di chi ha voglia di lottare e prendersi tutto.

Intanto a parlare per lui è stato il capitano della Fiorentina Pezzella nei giorni scorsi, ricorda il quotidiano: «A Simeone ho detto di stare tranquillo, non ascoltare le critiche e analizzare quel che fa in campo per capire dove sbaglia. Capiamo il suo momento un po’ frustrante perché ricevere pochi palloni per uno che vive di gol anche quando si allena». E poi la fidanzata, Giulia Coppini che lo affianca, che predica tranquillità e che anche dopo le critiche arrivate per i festeggiamenti nella notte di Halloween e le distrazioni che, secondo un tifoso, lei arrecherebbe, ha scritto sui social: «I tifosi dovrebbero incitare e non abbattere».

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