Si scrive German Pezzella, si legge Gonzalo Rodriguez. Sono bastate quattro partite alla Fiorentina per trovare il suo nuovo leader difensivo, un marcatore roccioso e di personalità con in più il vizio del gol. Caratteristiche vincenti che ricordano da vicino proprio l’ex capitano, che oltre a condividere con l’ex Betis la nazionalità, sembra essere diventato il suo erede designato (anche Gonzalo segnò di testa il suo primo gol viola: era il 21 ottobre 2012).

A darne conferma è Eduardo Macia, oggi capo scouting al Leicester e scopritore di Pezzella, che portò a Siviglia nel 2015 dal River Plate: «E’ un Gonzalo giovane ma ha tutte le credenziali giuste per poter fare anche meglio. German è un professionista esemplare oltre che un ottimo difensore».

Intanto i tifosi viola sperano che l’argentino possa proseguire a fare gol già da mercoledì, quando a Torino andrà in scena la gara contro la Juventus: «German fa sempre 6-7 reti a campionato è un difensore che segna e in questo assomiglia molto anche a Basanta. Con la differenza che lui è ancora giovane e può solo crescere».

E questo tanto col suo nuovo club quanto in Nazionale, dove Pezzella si è da poco guadagnato la prima chiamata: «Quando arrivò al Betis, eravamo tutti convinti che nel giro di due o tre anni German avrebbe raggiunto la Seleccion: Firenze gli ha fatto bene» conclude sorridendo l’ex dt viola.

La Nazione

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