Senza alibi. Come un criminale colto in flagrante, non possiamo e non dobbiamo recriminare su nient’altro che noi stessi. In vantaggio per 2-0, di nuovo sul 3-2 e poi ripresi ancora. Una gara veramente folle, perfetti (o quasi) sulla fase offensiva, disastrosi dietro. Un 3-3 con un rigore nei minuti finali dopo essere stati in vantaggio per 3-2, una similitudine già vista quest’anno al Franchi contro il Napoli.
Era una gigantesca occasione per tornare con prepotenza in zona Europa visti anche i tragici risultati “delle altre” invece no, punticino. Mercoledì a Pescara l’imperativo rimane vincere con Astori e Bernardeschi squalificati, una difesa da inventare visto che Gonzalo Rodriguez non è ancora disponibile. Una partita oggi talmente strana che è difficile trovare un capro espiatorio oltre che all’alibi, appunto.
Per crescere quando un risultato non arriva non ci devono mai essere alibi, e a Firenze spesso qui pecchiamo: “Colpa di tizio, caio ha giocato da vomito, arbitro incompetente”. A volte ci stanno queste recriminazioni eh, ci mancherebbe ma basta. Smettiamo di cercare un alibi e pensiamo a correggerci tutti, subito. Del resto anche Sousa sabato in conferenza ha lanciato l’appello: “Collaboriamo insieme” ha ragione. Archiviamo questo amarissimo pareggio e ripartiamo al massimo. Mercoledì chi gioca deve dare tutto, e tutto l’ambiente deve spingere in un’unica direzione: vincere.
Oggi siamo senza alibi, non ci giriamo intorno…

Gabriele Caldieron