Sarri: "Per come stiamo messi, un punto è tanta roba, mi si fa male chiunque quando gioca"
Il tecnico atalantino ha parlato dopo il pareggio di ieri
Al termine della sfida del Franchi, l'allenatore dell'Atalanta Maurizio Sarri ha commentato in conferenza stampa il pareggio contro la Fiorentina.
La tenuta fisica e i ritmi serrati «Sulle critiche legate alla preparazione atletica mi viene da ridere. Nel corso dell'ultimo mese e mezzo i calciatori ne hanno trascorsi 21 con le rispettive Nazionali, e questa è la terza settimana consecutiva con impegni ogni tre giorni. Di fatto non c'è stato tempo per fare preparazione, e forse ne abbiamo risentito. Giocano sempre gli stessi e si verificano gli infortuni, la realtà è questa. Tuttavia, considerando che si affrontavano due formazioni in un periodo complesso, ho assistito a una bella sfida. La Fiorentina è partita con il piglio giusto, poi noi abbiamo costruito i presupposti per essere incisivi, anche più di quanto non sia apparso. È stato un match vivace e piacevole: per la situazione che viviamo, è un ottimo segnale».
L'analisi dei due tempi «Nel primo tempo il loro avvio è stato soprattutto merito degli avversari. Nella ripresa l'approccio è stato particolare, complicato dall'attesa del rientro dell'arbitro che ci ha un po' condizionato. D'altra parte la Fiorentina era sotto nel punteggio e spinta dal pubblico: vanno riconosciuti i loro meriti».
La crescita di Ederson «Servirà ancora un po' di pazienza con lui. Ha vissuto un periodo estivo insolito che potrebbe aver influito anche a livello psicologico, ma nelle ultime uscite l'ho notato in netta ripresa. Tornerà al top della forma in tempi brevi».
Il bilancio finale «Si tratta di una partita dall'esito aperto a qualsiasi risultato, questo è palese. Dopo aver raggiunto il 2-2 avvertivo la sensazione di poter vincere, ma il pareggio è un finale che entrambe le compagini devono accettare di buon grado. Sia noi che la Fiorentina possiamo ritenerci soddisfatti della prestazione offerta, di certo chi ha assistito alla gara non si è annoiato. Per quanto ci riguarda, data la fase di emergenza che stiamo attraversando, questo è un periodo in cui conta stringere i denti e fare punti, non pensare ai fronzoli. Ci portiamo a casa questo pareggio e guardiamo avanti».