Sarri: "Nella Lega calcio non ci sono persone che ci capiscono, il nostro prodotto è stato già rovinato"
Il tecnico toscano ha parlato dopo il match perso con la Roma per 0-2
Nel pre-partita del derby, Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di DAZN per chiarire i motivi della sua polemica contro l'orario della gara, spegnendo subito le voci su una sua possibile assenza in panchina: "La mia era solo una provocazione. Non avrei mai lasciato soli i miei giocatori, ho troppo rispetto nei loro confronti".
L'allenatore ha poi sferrato un duro attacco alla governance del calcio italiano, spiegando che il suo era solo un modo per esprimere un'opinione sulla Lega che, a suo dire, non sta gestendo al meglio il campionato e un prodotto già in difficoltà. "Oggi era una giornata in cui cinque squadre si giocano una partita che vale 70-80 milioni. Sarebbe stata una giornata su cui confezionare un prodotto per farci risalire nell'opinione pubblica mondiale e invece si fa una partita a mezzogiorno", ha contestato il tecnico.
Sarri ha comunque voluto precisare che un'eventuale prestazione negativa della squadra non dovrà essere usata come alibi, pur ribadendo le forti critiche ai vertici societari: "Se oggi facciamo una brutta partita non è colpa della Lega, ma nell'ultima settimana si è vista una certa incapacità di gestire il calcio italiano. Ci sono troppi aspetti di politica sportiva e pochi esperti di calcio. Se parli con queste persone ti rendi conto che non conoscono il profumo dell'erba. Per loro giocare a mezzogiorno o alla sera è uguale, ma il calcio è un'altra cosa. Servono meno esperti di politica sportiva e più gente di calcio".