Sarri: "Il mercato è una delle cose più pallose che ci siano, non si parla mai di calcio in Italia"
Il tecnico toscano ha parlato dopo la vittoria sul Bilbao
Nessun giro di parole, nel suo stile inconfondibile, per Maurizio Sarri. Intervistato sulle operazioni di rafforzamento della sua Atalanta a margine del successo risicato contro l'Athletic Bilbao nel Trofeo Bortolotti, l'allenatore toscano ha allargato il campo visivo, fornendo una riflessione generale sulle trattative estive: «Rappresenta uno degli aspetti più tediosi di questo sport. Focalizzarsi esclusivamente sulle trattative è un'offesa al nostro lavoro e alla mia figura professionale. Mi sembra peraltro che ben pochi si siano mossi finora: la rassegna iridata ha rallentato le operazioni, le trattative restano aperte due mesi ma tutto si risolve nei giorni conclusivi».
L'elogio del dirigente e le mosse di mercato In merito al possibile ingaggio di una punta esterna e di una mezzala, eventualità ipotizzata giovedì dal direttore sportivo nerazzurro Cristiano Giuntoli, il tecnico si è espresso così: «Giuntoli figura tra i dirigenti più astuti e prestigiosi nel contesto internazionale, saprà cogliere le opportunità migliori. Dal canto mio, preferisco concentrarmi sul rettangolo di gioco senza disperdere risorse mentali su dinamiche che non posso governare. Kristensen è un profilo valido, possiede le qualità per affermarsi anche in una linea difensiva a quattro, ma occorrerà pazienza».