Giornata fondamentale il nuovo stadio della Roma: la Conferenza dei Servizi regionale ha ufficialmente approvato (con prescrizioni sulla mobilità) il progetto del nuovo stadio del club giallorosso, che sorgerà a Tor di Valle. I lavori dovrebbero iniziare nei primi mesi del 2018, inaugurazione prevista per la stagione 2020-2021. “Sono molto felice per quello che questa decisione può rappresentare per la città, per lo sviluppo futuro del club e per i tifosi, a cui vogliamo dare la nuova casa che meritano. E’ un giorno fondamentale per Roma e per la Roma”, ha commentato entusiasta il presidente Pallotta. Nel progetto approvato non è previsto il ponte di Traiano che il Governo, con i ministri Lotti e Delrio si è detto disponibile a finanziare, e che quindi, in ogni caso, non sarà eventualmente a carico dei proponenti.

Il sì della Conferenza dei Servizi in Regione arriva oltre 5 anni dopo l’inizio del percorso voluto dalla proprietà americana. Nel febbraio del 2012 è partita la ricerca dell’area, poi individuata in Tor di Valle nel dicembre dello stesso anno. Nel marzo del 2014, Pallotta ha svelato il progetto al Campidoglio, dando il via al processo di approvazione. Dopo una delibera di pubblico interesse e una prima Conferenza dei Servizi, e dopo la caduta del sindaco Marino, il progetto, rivisitato e (molto) corretto è arrivato sul tavolo della sindaca Raggi, che nello scorso febbraio ha trovato l’accordo con il club giallorosso. A giugno è arrivata la delibera di pubblico interesse del nuovo progetto da parte dell’Assemblea Capitolina e a settembre inizia la nuova Conferenza dei Servizi, che si è conclusa oggi con il parere favorevole di tutti gli enti coinvolti.

“Voglio ringraziare le istituzioni e le autorità competenti – ha detto ancora Pallotta tramite il sito ufficiale della Roma – che hanno lavorato con dedizione e trasparenza per completare il lungo e complesso iter amministrativo che ha dato il via libera al nostro progetto. Siamo tutti entusiasti di poter iniziare i lavori per costruire uno stadio che renderà i tifosi della Roma di oggi e di domani fieri di indossare i nostri colori e di intonare i nostri cori. Il nostro progetto rappresenterà un elemento di crescita per la città, diventando un piccolo tassello della sua incredibile storia. Sono certo, inoltre, che lo Stadio della Roma sarà molto importante per far tornare il calcio italiano nel posto che si merita”.

 

Gazzetta.it

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