Repubblica: "La svolta di Dragusin: decisive le parole del procuratore e l'effetto Vanoli"
L'impatto di Paolo Vanoli è stato subito determinante
Dopo la pesante sconfitta per 3-0 contro il Frosinone nel giorno del centenario della Fiorentina, la stagione di Radu Dragusin ha preso tutta un'altra piega. Responsabile dei tre gol subiti il 29 agosto, il difensore ha voltato pagina il giorno seguente grazie a un lungo colloquio di due ore con il suo agente Florin Manea. Come rivelato dallo stesso procuratore a Radio Bruno, il confronto è servito a restituire fiducia al giocatore, ricordandogli il suo valore di difensore di alto livello destinato a dominare il campo.
Un contributo fondamentale al suo riscatto è arrivato anche con l'ingaggio di Paolo Vanoli. Il nuovo allenatore lo ha riposizionato al centro della difesa, affidandogli compiti di marcatura più congeniali ed evitando di lasciarlo scoperto a difendere a campo aperto. I risultati non si sono fatti attendere: dopo una prestazione convincente a Venezia, Dragusin ha brillato nel match contro il Napoli, annullando di fatto Hojlund. L'attaccante danese è stato limitato a soli 12 palloni toccati (appena due nell'area viola), mentre il centrale rumeno ha collezionato numeri eccellenti: sei duelli vinti su nove, tre interventi decisivi — tra cui una grande scivolata nel primo tempo — e zero dribbling subiti.
A fine gara, il difensore ha confermato il trend positivo attribuendo i meriti al lavoro svolto con il tecnico: «Con Vanoli sono migliorato sia io che la squadra, ma posso dare ancora di più». Adesso per Dragusin è il momento di cercare continuità anche in nazionale, a partire dalla sfida di questa sera a Solna contro la Svezia (ore 20.45), prima dei successivi impegni contro Bosnia, Polonia e nel ritorno con gli svedesi. Lo scrive Repubblica Firenze.