La Fiorentina ha bisogno di ritrovare in fase offensiva quella brillantezza svanita. Numeri alla mano, per ritrovare un gol costruito su azione dalla squadra di Stefano Pioli bisogna risalire a oltre un mese fa. Era il 22 settembre, i viola vinsero contro la Spal e Federico Chiesa correva a bordo campo ad abbracciare il fratellino Lorenzo.

Un’immagine che ha fatto il giro dei social ma che certifica l’ultima rete su azione dei viola. Perché poi a Milano fu decisiva la deviazione di Skriniar (sempre su conclusione di Chiesa), mentre con Atalanta e Cagliari la Fiorentina ha segnato su due calci di rigore e una punizione diretta. In totale sono 416 i minuti da quel giorno di fine settembre. Pioli studia le mosse e probabilmente domani proverà l’inserimento dal primo minuto di Mirallas al posto di Pjaca insieme a Chiesa e Simeone. Il belga, 31 anni compiuti a ottobre, non gioca tito-

lare dalla sfida di San Siro contro l’Inter. In quell’occasione Pioli lo lasciò in campo per tutta la gara, inserendo in corsa anche Pjaca e Vlahovic. Insomma, provando a dare ancor più peso specifico al suo reparto offensivo. Adesso Mirallas cerca il rilancio. Adesso a Pioli e alla sua squadra serve una scossa: ritrovare fantasia, brio, velocità. In altre parole: il gol. L’ex giocatore dell’Everton ha spesso abbinato, ai suoi movimenti al servizio dei compagni, anche la soluzione personale.

Perché il belga fin qui si è fatto sempre trovare pronto, aggiungendo freschezza e qualità alle percussioni dei viola. Il tridente è a caccia di nuova linfa e il belga potrebbe apportare quella spinta necessaria per ritrovare armonia e sincronia. Se Pjaca finisse in panchina, domani, sarebbe anche un test di carattere per il croato. Una prova che Mirallas, proprio contro la Spal, superò alla grande.

La Repubblica