Repubblica: "Dalle tensioni sul mercato ai dubbi di Grosso: l’esonero voluto da Commisso"

Paratici aveva pensato di andare avanti fino alla sosta, poi il confronto con Grosso ha portato alla rottura definitiva

08 settembre 2026 09:56
Repubblica: "Dalle tensioni sul mercato ai dubbi di Grosso: l’esonero voluto da Commisso" -
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Un weekend lungo, frenetico e ricco di colpi di scena si è concluso con l’ennesimo ribaltone in casa Fiorentina. Dopo appena tre mesi e tre sconfitte consecutive, Fabio Grosso è stato esonerato: si tratta del peggior avvio nella storia viola dal 1935 a oggi. Al suo posto torna Paolo Vanoli, chiamato nuovamente a guidare la squadra in un momento di profonda difficoltà. Come riportato da La Repubblica, la decisione è maturata al termine di ore caratterizzate da tensioni sempre più forti all’interno del club.

Dopo la pesante sconfitta interna contro il Torino e la contestazione del Franchi, Grosso non aveva presentato le dimissioni, ma aveva già manifestato forti dubbi sulla possibilità di proseguire la sua esperienza sulla panchina viola.

In un primo momento, il direttore sportivo Fabio Paratici aveva scelto di prendere tempo, valutando l’ipotesi di confermare la fiducia al tecnico almeno fino alla sosta, quando la Fiorentina avrebbe affrontato Venezia, Pisa in Coppa Italia e Napoli. A far scattare i primi campanelli d’allarme, però, era stata anche la mancata presa di posizione pubblica dell’allenatore davanti ai microfoni.

La situazione è definitivamente precipitata nella giornata di domenica. Nel corso di un nuovo confronto con Paratici, Grosso ha continuato a percepirsi più come un problema che come una soluzione per una squadra già alle prese con una situazione complicata.

A pesare sui rapporti sono state soprattutto le divergenze emerse negli ultimi mesi sul mercato e sulla gestione del precampionato. L’ex allenatore non aveva mai realmente digerito la cessione di Kean, la mancata aggiunta di un’alternativa a centrocampo e la carenza, all’interno della rosa, di giocatori dotati di personalità.

Paratici, dal canto suo, non ha gradito l’atteggiamento del tecnico, ritenendo evidenti anche alcune lacune sul piano tattico, in particolare nella fase difensiva, oltre alla difficoltà della squadra nel costruire una precisa identità di gioco.

A imprimere l’accelerazione decisiva alla svolta è stato anche il presidente Giuseppe Commisso, profondamente deluso dalla sconfitta contro il Torino e dal clima di crescente negatività creatosi intorno alla squadra dopo gli importanti investimenti effettuati durante l’estate.

Dopo ore di confronto, intorno alla mezzanotte è arrivato il comunicato ufficiale dell’esonero di Grosso.

Nel frattempo, Paratici aveva già sondato Paolo Vanoli, ottenendo la disponibilità dell’unico profilo individuato dalla società per provare a risollevare immediatamente l’ambiente e invertire la rotta.

Il tecnico lombardo è tornato ieri mattina al Viola Park, in camicia bianca e con lo zaino in spalla, pronto a riprendere il lavoro interrotto. Per Vanoli, però, questa volta le condizioni contrattuali sono decisamente più vantaggiose: previsto un accordo biennale da 1,2 milioni di euro a stagione, con cifre crescenti e un’opzione per il terzo anno.

Un segnale chiaro della volontà della Fiorentina di puntare sulla continuità e sulla stabilità, nella speranza di uscire rapidamente da una crisi che ha già assunto proporzioni preoccupanti.