Quanto incassa la Fiorentina dalle cessioni? Tutti i sacrifici eccellenti dell’era Della Valle…

La cessione più importante è senza dubbio quella di Bernardeschi, ma anche in passato la Fiorentina è stata spesso chiamata a dei sacrifici...

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Il tema delle cessioni è quello che maggiormente sta tenendo banco in casa Fiorentina e che, inevitabilmente, accende gli animi dei tifosi sempre più adirati nei confronti della società. L’opera di smantellamento condotta da Pantaleo Corvino prosegue senza sosta e, in attesa del “tesoretto” proveniente dalle cessioni, quella dell’estate 2017 rischia di diventare la più grande “fuga” che la storia della Fiorentina ricordi.

Separazioni, talvolta importanti e dolorose, che però hanno un prezzo e dalle quali, una volta metabolizzato il cambiamento, sarà necessario ripartire. In attesa, quindi, che il mercato in uscita (finalmente) si concluda, è opportuno percorrere a ritroso gli anni della gestione Della Valle e verificare quanto effettivamente la società gigliata è riuscita ad incassare dalle cessioni dei suoi calciatori più importanti.

2004/05: Miccoli (a Juventus, 2.400.000), Carrus (a Bari, 2.000.000) [4.400.000]

2005/06: Chiellini (a Juventus, 7.700.000) [7.700.000]

2006/07: Jimenez (a Ternana, 3.000.000), Maggio (a Sampdoria, 3.000.000), Lobont (a Dinamo Bucarest, 1.100.000), Guigou (a Treviso, 500.000), Di Loreto (a Torino, 500.000), Brivio (a Atalanta, 200.000) [8.380.000]

2007/08: Toni (a Bayern Monaco, 11.000.000), Bojinov (a Manchester City, 8.000.000), Pazienza (a Napoli, 4.800.000), Reginaldo (a Parma, 4.500.000), Balzaretti (a Palermo, 3.800.000), Cacia (a Piacenza, 2.900.000) [35.050.000]

La cessione eccellente è quella di Luca Toni che, dopo essersi laureato campione del mondo ed aver vinto la Scarpa d’Oro, passa al Bayern Monaco per 11 mln di euro.

2008/09: Pazzini (a Sampdoria, 9.000.000), Osvaldo (a Bologna, 7.000.000), Potenza (a Genoa, 2.200.000) [18.200.000]

Piuttosto singolare e discutibile la scelta della dirigenza viola che, nella sessione invernale di mercato, decide di privarsi di due interessanti prospetti come Pazzini ed Osvaldo.

2009/10: Melo (a Juventus, 25.000.000), Kuzmanovic (a Stoccarda, 8.000.000), Semioli (a Sampdoria, 5.000.000),  da Costa (a West Ham, 2.700.000), Dainelli (a Genoa, 2.500.000), Lupoli (a Ascoli, 1.000.000), Castillo (a Bari, 800.000) [45.000.000]

Il sacrifico eccellente dell’estate 2011 è quello di Felipe Melo che, dopo una sola stagione in riva all’Arno, si trasferisce alla Juventus per la cifra monstre di 25 mln di euro. Scelta, quest’ultima, che, con il senno di poi, non può che essere definita azzeccata.

2010/11: Bolatti (a Internacional, 4.000.000), Mazuch (a Anderlecht, 1.300.000) [5.750.000]

2011/12: Frey (a Genoa, 9.000.000), Gilardino (a Genoa, 8.000.000), Silva (a Boca Juniors, 1.400.000), Munari (a Sampdoria, 1.000.000) [20.110.000]

2012/13: Nastasic (a Manchester City, 15.200.000), Behrami (a Napoli, 8.000.000), Cerci (a Torino, 6.750.000), Gamberini (a Napoli, 1.750.000) [33.250.000]

L’addio di Nastasic, oltre a portare in dote un’ingente somma di denaro, apre anche la strada all’arrivo di Savic che, nelle stagioni successive, ricoprirà un ruolo di assoluto protagonista al centro della difesa.

2013/14: Jovetic (a Manchester City, 26.000.000), Ljajic (a Roma, 11.000.000), Seferovic (a Real Sociedad, 3.000.000) [40.150.000]

I due giovani pescati da Corvino nelle fila del Partizan, e da tutti eletti come il futuro dell’attacco viola, lasciano Firenze garantendo però alla società della famiglia Della Valle un incasso che abbatte il muro dei 40 mln.

2014/15: Cuadrado (a Chelsea, 31.000.000), Romulo (a Hellas Verona, 3.500.000), De Silvestri (a Sampdoria, 2.350.000), Compper (RB Lipsia, 550.000) [38.000.000]

La cessione di Cuadrado, nel corso del mercato di riparazione, fa insorgere la tifoseria mentre nelle casse della società arrivano oltre 30 mln di euro (più il prestito di Salah).

2015/16: Savic (a Atletico Madrid, 25.000.000), Mario Suarez (Watford, 5.300.000), Matos (Udinese, 3.000.000), Joaquin (Real Betis, 1.500.000), Piccini (Real Betis, 1.500.000), Bittante (Empoli, 800.000), Camporese (Empoli, 500.000) [37.600.000]

La cessione di Savic frutta alla Fiorentina la bellezza di 25 mln di euro, mentre l’avventura di Mario Suarez (inserito nella trattativa e ceduto al termine della stagione) si rivelerà un flop assoluto.

2016/17: Marcos Alonso (a Chelsea, 23.000.000), Zarate (a Watford, 2.750.000), Bakic (a Braga, 1.400.000), Gomez (a Wolfsburg, 1.050.000), Basanta (a Monterrey, 1.000.000), Capezzi (a Crotone, 800.000), Wolski (a Lechia Gdansk, 500.000), Fazzi (a Crotone, 80.000) [31.350.000]

L’addio più sofferto è quello di Marcos Alonso che, per 23 mln di euro, si trasferisce alla corte di Antonio Conte.

2017/18: Bernardeschi (a Juventus, 40.000.000), Ilicic (a Atalanta, 5.500.000), Borja Valero (a Inter, 5.500.000), Tatarusanu (a Nantes, 2.500.000), Milic (a Olympiacos, 1.500.000) [55.000.000]

Quella dell’estate 2017, in attesa dell’evoluzione delle situazioni di Kalinic e Vecino, è a tutti gli effetti la sessione di mercato nella quale la Fiorentina è riuscita a monetizzare di più dalle cessioni in tutta l’era Della Valle.

In conclusione i dati a disposizione mostrano come la Fiorentina, negli anni della gestione Della Valle successivi al ritorno nella massima serie (ossia a partire dalla stagione 2004/05), è riuscita ad incassare dalle cessioni una cifra che si avvicina ai 380.000.000 di euro (per la precisione 379.840.000 €).

N.B. I dati relativi alle cessioni (ed alle cifre ad esse connesse) fanno riferimento sia ai trasferimenti conclusi nella sessione di mercato estiva sia a quelli conclusi nel corso del mercato di riparazione. Inoltre le somme sopracitate sono comprensive anche delle spese sostenute per i prestiti; non si fa invece riferimento ai calciatori ceduti a titolo gratuito.

Gianmarco Biagioni

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