E’ vero che si dice che per vincere il miglior attacco è la difesa nel senso che se se ne prende uno meno di quelli che si fanno si vince ed è vero che la Fiorentina ha la  terza difesa meno battuta (dopo Inter e Juve). Ma è altrettanto vero che la stessa Fiorentina ha segnato 17 reti (due in meno del Sassuolo, quattro in meno del Milan e Napoli , 7 in meno di Inter e Juve, solo una in più del Torino e alla pari della Lazio vale a dire delle squadre che le sono davanti in classifica).

Non sono un fanatico dei numeri , l’ho già detto e lo ripeto, ma i numeri danno una corretta interpretazione del rendimento della squadra e permettono, se lo si vuole, di trovare quegli elementi atti a migliorare. 

Ad esempio la Fiorentina sparisce letteralmente dalle statistiche della Lega Calcio; nelle 10 voci che settimanalmente vengono aggiornate, la squadra di Pioli compare, nelle prime dieci posizioni, solo in tre casi: media gol 1,55 (ottava), tiri 120(ottava), gol di testa 3(seconda). 

Prendendo ad esempio l’Atalanta, che tra le avversarie della Fiorentina per le speranze Europa è quella più in risalita, nelle stesse dieci voci è presente sette volte (come la Roma e la Lazio), il Sassuolo 6. Quindi le parole dei giorni scorsi di Antonio di Gennaro: “La Fiorentina ha la classifica che si merita”. 

Confermano questa analisi numerica e pongono due domande di fondo.

1)Come risolvere questa situazione per far sì che i risultati (non tanto il gioco) siano tali da non far scoppiare polemiche in piazza?

2)Se Pioli è a conoscenza che oltre questo limite il suo gruppo non sa o non può andare, come  si comporterà la società  sul fronte mercato di gennaio? Per quest’aria che si incomincia a respirare e per queste risposte che devono per forza incominciare ad arrivare, la trasferta di venerdì a Frosinone è più importante di quanto si possa o si voglia immaginare. Non scivolare ancora diventa imprescindibile e quasi obbligatorio per non dire che ancor prima della fine del girone di andata la stagione è già conclusa.

Giorgio Micheletti

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