“Provaci ancora, Sam” è un film che dovrebbe entrare nel patrimonio individuale di ciascuno anche pigiato a forza. Tratto da un’opera teatrale di Woody Allen, narra la storia di un protagonista tremendamente goffo in fatto di donne, eppure incredibilmente voglioso di chiudere la partita con una rappresentante qualsiasi del gentil sesso. Il nostro – per chi avesse commesso il sacrilegio di essersi perso la pellicola – si scioglie soltanto sul finale, quando riesce ad essere semplicemente sé stesso, senza maschere e sovrastrutture.

Ecco. Visto che Giovanni Simeone, per ora, ha soltanto 2 gol all’attivo, verrebbe da dire: “Provaci ancora, Cholito”. Il figlio d’arte ha recentemente dichiarato: “Con la garra che ho, i gol arriveranno”. Tutto vero, ma forse non basta. Forse Giovanni, per la smania di sfoggiare il suo sicuro valore, sta sacrificando troppe energie fisiche all’altare del gol.

Quindi, Cholito, ben venga la garra. Anzi, ad averne. Ma non commettere l’errore di diventare qualcosa di diverso da quello che sei, solo per piacere ai tifosi o al mister. Perché, in fondo, quello che sei è più o meno questa roba qua: un attaccante d’area, terminale mortifero di azioni corali. Quello che si spera segni lui, ecco. Per cui, fatti un favore. Resta te stesso, non strafare. Ché spingerla semplicemente dentro, informano dalla regia, ha sempre un sapore più fascinoso di qualsiasi contrasto vinto.

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