Il primo tempo di Genova è stato lo specchio della stagione di Josip Ilicic. Spento, poco inserito nella manovra e troppo spesso lezioso. Il trequartista rivoluzionario dello scorso anno? Non c’è più. L’uomo da 13 gol e 6 assist, delle punizioni al bacio e dei tocchi mancini prelibati… è sparito. Sui social, tanti tifosi viola si erano sorpresi nel vederlo in campo dal primo minuto. E il numero 72, nei 46 minuti giocati a Marassi, ha confermato le sensazioni non solo dei tifosi, ma anche il trend delle ultime giornate che lo hanno visto raramente entrare nel raggio della sufficienza. Contro la Sampdoria il report statistico di Ilicic è a dir poco piatto: 5 palle perse e 3 falli subiti. I dati della Lega Serie A non gli hanno assegnato né un assist, né un’occasione da gol, né una palla recuperata. Al 19’, Bernardeschi si è guadagnato una punizione dal limite. La mattonella era quella ‘classica’ di Ilicic e tutti si aspettavano una sua esecuzione. Niente. Palla a Bernardeschi e conclusione fuori.

Non è una questione di modulo, perché Ilicic occupa sempre gli stessi spazi nell’assetto tattico di Sousa: trequartista, con licenza di posizionarsi fra le linee nell’amato spot del centrodestra, da dove sa rientrare e fare male con il mancino. E non è nemmeno una questione di ‘fiducia’, perché Sousa in stagione lo ha schierato complessivamente trentadue volte, confermandolo come punto di riferimento per la sua capacità di verticalizzare l’azione e velocizzare la stessa. Allora forse a rendere decisamente sotto il par la stagione dello sloveno, ci si è messo qualche dubbio sul futuro, unita a una bella dose di sfortuna visti i sei legni colpiti. Il contratto in scadenza nel 2018 rende la presenza futura di Ilicic a Firenze in dubbio. E questo potrebbe aver influito sulle sue prestazioni. Troppi alti e bassi, l’esperienza dell’uomo Prijedor in maglia viola è lecitamente da considerarsi collegata a un bel punto di domanda. La Fiorentina – indirettamente – con l’investimento fatto su Saponara, ha mandato anche un messaggio a Ilicic. La concorrenza per il delicatissimo ruolo di trequartista si è fatta più sensibile.

In vista del derby, al netto delle consuete sorprese a cui Sousa ha ormai abituato tutti, la presenza di Ilicic dal primo minuto contro l’Empoli è a forte rischio. Gli stimoli da ex e la produttività alta espressa nei pochi minuti giocati, spingono Saponara verso una maglia da titolare. Il futuro, per Josip resta un rebus. Il presente invece fa rima con panchina.

 

La Nazione

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