Spesso si dice che i tifosi di calcio non dimenticano. Vero, ma quelli del Tottenham – sempre che siano stati loro e al momento il condizionale è d’obbligo – hanno dimostrato di avere una memoria da elefante, oltre a un buon gusto poco british.

Che cosa è successo? Sabato, mentre gli uomini di Pochettino sbancavano 0-4 il John Smith di Huddersfield, fuori dallo stadio qualcuno ha fotografato e diffuso con un tweet, poi rimosso, uno striscione contro Marcos Alonso, il laterale sinistro del Chelsea, giustiziere degli Spurs nel match di Premier League del 20 agosto scorso.

Il banner “incriminato” ricordava la brutta avventura in cui era incorso lo spagnolo sei anni fa a Madrid quando, alla guida della sua Bmw, fu coinvolto in un incidente nel quale travolse una ragazza di 19 anni, che aveva poi perso la vita in seguito alle ferite riportate nell’impatto. Senza giri di parole, lo striscione riportava il nome di Marcos Alonso, definendolo un assassino, accanto al disegno di un’auto e di un boccale di birra. Un portavoce del Tottenham ha promesso al Times che il club si sta impegnando per stabilire le responsabilità del gesto:

Lo striscione è chiaramente di dubbio gusto, stiamo indagando sulla questione. Se si scoprirà che gli autori sono tifosi degli Spurs, subiranno le conseguenze del caso. Nel 2011, all’epoca dell’incidente, Alonso militava nel Bolton in Premier League. Condannato a quattro anni di carcere per reati che andavano dal superamento dei limiti di alcol nel sangue alla velocità eccessiva, il giocatore ottenne in appello che la sanzione fosse tramutata in una pena pecuniaria di 61mila euro e nel divieto di guidare per 40 mesi.

Fonte: Fox Sports

 

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