Prandelli: “Mai andato a cena con la Juventus. Mutu fenomeno. Quando io ero alla Fiorentina…”

"Lo scorso anno la Fiorentina aveva solo undici titolari e nulla di più. Oggi se vuoi essere bravo devi cambiare..." Prandelli così a Radio Toscana

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Cesare Prandelli è stato ospite questo pomeriggio a Radio Toscana, queste le sue parole: “Quando ero sulla panchina viola c’era una magia unica tra la squadra e la città di Firenze. I fiorentini all’apparenza sembrano scontrosi, ma sono persone generose. È una città che non ha niente da invidiare a nessuno. Sei stimolato 24 ore su 24. Vorrei allenare una squadra che abbia un progetto da condividere insieme

Il calcio è sempre in evoluzione. Ogni 3/4 m3si devi cambiare, modificare il sistema, perché ci sono le contromosse e le pressioni. L’importante per la Fiorentina è trovare un equilibrio. Nello scorso girone d’andata dimostrarono coraggio, ma gli mancavano le riserve: avevano solo gli undici titolari. Da quel momento la squadra ha perso sicurezza. L’ambiente, non solo la squadra, è fragile. Significa che non c’è un’idea precisa in prospettiva, e tutti cominciano a preoccuparsi. Sta alla società con forza e determinazione passare i messaggi positivi.

La semifinale di Coppa Uefa persa contro i Rangers? Perdemmo ai rigori, con Vieri e Liverani che si fecero anche male.

Mutu mi faceva arrabbiare tanto, ma lui in campo non ha mai tradito la squadra. Le strutture sono importanti, ma lo sono altrettanto gli allenatori: la volontà di un settore giovanile è far crescere i ragazzi, non te stesso.

La mia cena con la Juventus? Io a cena con Bettega non ci sono mai andato! Ma a distanza di anni ancora mi viene rinfacciato” conclude Prandelli.

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