28 Ottobre 2020 · 04:02
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PRADÈ: “SALDO DI -5 MILIONI. FELICE ALL’80%. DE PAUL, POLITANO E SUSO…”

Di Gabriele Caldieron 

A margine della chiusura del calciomercato è intervenuto in sala stampa al Franchi Daniele Pradè. Queste le sue dichiarazioni:

“Grazie a tutti per la fiducia e le parole. Sarò preciso per ogni risposta. Il senso della mia presenza insieme alla società oggi è prendermi le responsabilità di ciò che è stato fatto. Ci metto la faccia. Ho chiesto a tutti la pazienza e adesso chiedo comprensione: vogliamo lavorare con le piantine (i giovani) che vogliono far crescere, Ranieri è forte e ci puntiamo e proprio nell’errore troverà la forza. Nessuno in Europa ha tanti giovani titolari, siamo una delle squadre più giovani. Ovvio il mercato ci ha portato a giocatori esperti perché li volevamo fare crescere.

Risultato economico tra attivo e passivo e quale operazione mi è dispiaciuto che non sia andata in porto? Il saldo è -5 milioni considerando anche premi valorizzazione, il Presidente mi aveva dato carta bianca e potevo spendere di più ma abbiamo gennaio e un anno di transizione sportiva. Non mi ha deluso nessuna operazione perché sono stato chiaro dall’inizio ed anche le altre società hanno fatto così, abbiamo provato fino all’ultimo a prendere De Paul, Berardi, Politano e Suso. Ma erano incedibili e così è stato. Ho lasciato andare Raphinha perché era troppo caro, ieri abbiamo deciso tra Ghezzal e Oudin ed abbiamo scelto per il primo perché è più esperto e gioca a destra con il piede invertito e non avevamo un giocatore così.

Rinnovo Chiesa e calciatori in esubero? Con Chiesa parleremo ma adesso dobbiamo pensare al campo ed andremo anno per anno, Federico fa parte della Fiorentina e per noi è una delle bandiere societarie. È importante e costruiremo la squadra su di lui con 7-8 sul settore giovanile. Non sono riuscito a cedere Eysseric, Dabo e Thereau e dovevamo vedere con Cristoforo. Abbiamo fatto un’analisi, ed i calciatori hanno un contratto e saranno a disposizione del mister che ha tutto il mio appoggio e stima, ha la massima fiducia da parte mia e di Antognoni: Montella non ha mai avuto la possibilità di lavorare con un gruppo, abbiamo fatto mercato tardi perché ho potuto iniziare il 3 Luglio, non posso non difendere Montella che adesso dovrà trovare il modo per comporre il puzzle. Non ci sono reparti scoperti, abbiamo investito in modo mirato. Lirola e su Pedro abbiamo fatto una battaglia, ma avevo detto che non saremmo scesi a patti e su Pedro la richiesta era 20 ma abbiamo chiuso a meno. Abbiamo completato la difesa con Dalbert e Caceres. È un lavoro di costruzione. Abbiamo aumentato gli ingaggi di circa il 21%, tramite Mediacom investiamo di più.

Tonali? Il Presidente e Joe vogliono prendere in futuro calciatori italiani soprattutto sul territorio. Puntiamo forte su questo, è un l’accordo lungo su questo ma è un territorio difficile. La Toscana è la regione con più squadre, ci sono tante collaborazioni esterne ma ci vogliamo lavorare noi. Su Tonali ti dico che la presidenza prima contatta la società poi con il calciatori. I giocatori vedono che siano corretti, ci piace ma Cellino non lo ha voluto cedere. E per De Paul è la stessa cosa: Pozzo non lo voleva cedere ed io non ho parlato con Rodrigo. Non lo volevano dare via.

Monte ingaggi? Siamo intorno ai 60 milioni.

De Rossi e Nainggolan vicini? Con Nainggolan ci abbiamo parlato solo un giorno ma è giusto sia andato a Cagliari per i suoi problemi. Su Daniele sapevo che in Italia non sarebbe venuto ma sono contento per lui come uomo e calciatore.

Centrocampo simile a quello del 2012 però problemi tra Badelj e Pulgar? Non rispondo sul discorso tecnico. Dipende da Montella come vuole giocare. Ha la massima fiducia da parte nostra. Da l’anno scorso ci sono Milenkovic, Pezzella, Chiesa e Vlahovic (e Benassi ndr).

Che anno è per l’allenatore? Chiedete a Montella. Le due sconfitte mettono amarezza, con il Napoli non meritavamo di perdere a Marassi abbiamo avuto un blackout totale, il palo ed il miracolo di Radu non ci ha dato il pareggio. Perdere prima della sosta da fastidio perché la testa rimane lì. Montella ci deve fare crescere.

Pedro e se c’è qualcosa in sospeso per i prossimi? No per gennaio non ho lavorato, a gennaio si ripara sperando però di non riparare niente, Pedro era legato alla cessione di Simeone. Non abbiamo mai messo pressione al ragazzo: Mosca, Galatasaray… Al momento che è uscito lui abbiamo preso Pedro. E non avevamo calciatori con le sue caratteristiche, i brasiliani hanno bisogno di adattamento. È elegante sebbene sia alto e sono sicuro che vi piacerà, doveva andare al Real Madrid se non si faceva male.

Duncan? Piaceva a Vergine ed il presidente lo ha voluto accontentare. È in primavera ma lo monitoriamo, purtroppo con tanti calciatori sarà dura attingere dalla primavera.

Figura per il settore giovanile? Prenderemo una figura precisa per tutta la Toscana, avevamo un rapporto con l’Empoli a nostro svantaggio ma adesso è diverso. Non seguiremo una situazione soltanto, ma tutta la regione per noi è molto importante. Abbiamo già parlato con una persona ma presto la metteremo sotto contratto.

Muriel? Era già tornato contrattualmente al Siviglia al mio inizio esecutivo, non c’è stato modo di tenerlo.

Percentuale di felicità per il calciomercato? C’erano talmente tanti giocatori che non ci si capiva niente. In America si è sviluppata tutta l’idea che vi abbiamo messo in piazza. Sono felice all’80%, avrei voluto fare un colpo perché avevo soldi da spendere ma non li ho voluti sperperare. È l’inizio di un percorso e sono felice. Il colpo è stato tenere Chiesa ma dobbiamo cominciare a parlare di Castrovilli e Sottil che ci hanno richiesto molto.

Oudin polemiche dell’agente? Non devo chiarire tanto, se si tira troppo la corda si spezza… Siamo contenti di Ghezzal.

Scartato Llorente e preso Pedro? Coesisterà con Vlahovic e cresceranno tutti e due. Ovviamente ci spero.

Offerte per Chiesa? No assolutamente no. Le offerte che si leggevano erano solo sui giornali, a noi mai arrivata in via ufficiale…”.

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