Polverosi: "Vanoli meritava un saluto diverso, pesa il silenzio su chi ha guidato la salvezza"
Un finale silenzioso che stona con il peso avuto dal tecnico nel raggiungimento della salvezza
L'imminente arrivo di Fabio Grosso sulla panchina della Fiorentina riporta al centro dell'attenzione la figura di Paolo Vanoli e il modo in cui si sta consumando il suo addio. Da questa riflessione nasce il commento firmato da Alberto Polverosi per il Corriere dello Sport-Stadio.
L'editoriale si apre con un messaggio semplice ma significativo: «Grazie Paolo, la salvezza è soprattutto tua». Sette parole che, secondo Polverosi, la Fiorentina avrebbe dovuto rivolgere pubblicamente a Vanoli per il contributo determinante dato nel raggiungimento dell'obiettivo stagionale. Per il momento, però, dal club viola non è arrivato alcun riconoscimento ufficiale. L'auspicio è che, una volta formalizzato l'ingaggio di Grosso, la società trovi il modo di salutare e ringraziare un tecnico che ha lasciato un segno importante a Firenze.
Nel commento viene inoltre ricordato come, fino a pochi giorni prima della scadenza contrattuale, Vanoli si esprimesse ancora come un allenatore pienamente coinvolto nel progetto viola. «Se resto, voglio una squadra ambiziosa», aveva dichiarato, nonostante i rumors dessero già per imminente l'approdo di Grosso. Da allora, sottolinea Polverosi, attorno all'allenatore della salvezza è calato un silenzio che lascia perplessi e che non rappresenta una conclusione particolarmente elegante del rapporto.
Nel frattempo la Fiorentina guarda avanti. Grosso viene considerato una possibile svolta per il futuro, anche se ogni valutazione definitiva dovrà attendere il campo. Secondo l'analisi, la scelta porta chiaramente l'impronta del direttore sportivo e appare coerente con la linea tecnica del club, pur sapendo che l'intesa tra allenatore e dirigente, da sola, non è mai garanzia di successo.