Polverosi: “Crisi dei dirigenti nel calcio italiano? Da Pradè a Furlani, si salva solo Corvino"
Tra errori e pressioni, emergono fragilità e poche certezze nel ruolo dei ds.
Alberto Polverosi, sulle colonne del Corriere dello Sport, dedica una riflessione al tema della “crisi dei dirigenti”, diventato particolarmente attuale dopo quanto accaduto ieri in casa Milan. Nel suo editoriale il giornalista cita anche Daniele Pradè e la Fiorentina, sottolineando come questa stagione abbia messo sotto pressione non solo gli allenatori, ma anche i dirigenti sportivi.
“Pradè ha lasciato il ruolo di direttore sportivo della Fiorentina nel pieno di una contestazione molto dura; Massara è stato messo in discussione pubblicamente da Gasperini; Comolli, legato a un approccio più algoritmico, è finito sotto accusa; mentre Furlani è stato appena allontanato”, scrive Polverosi.
Secondo il giornalista, a distinguersi in controtendenza è invece Pantaleo Corvino: “A 77 anni continua a sorprendere. Non conoscerà gli algoritmi, ma ha appena conquistato la quarta salvezza consecutiva con il Lecce, nonostante il monte ingaggi più basso della Serie A. Alla fine, sono ancora l’intuito, l’esperienza e la competenza a fare la differenza nel calcio italiano”.