Polverosi avverte Vanoli: “Niente sogni, la Fiorentina deve prima tornare a essere una squadra”

"Vanoli deve avere un solo obiettivo: portare via la squadra dall’ultimo posto in classifica"

09 settembre 2026 10:02
Polverosi avverte Vanoli: “Niente sogni, la Fiorentina deve prima tornare a essere una squadra” - Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Il ritorno di Paolo Vanoli sulla panchina della Fiorentina riapre una fase delicata per la squadra viola, chiamata a reagire dopo un avvio di campionato tutt’altro che positivo. La società ha deciso di affidarsi nuovamente all’allenatore, già protagonista della scorsa stagione, con l’obiettivo immediato di risollevare una squadra che si trova ancora una volta all’ultimo posto in classifica. Sul tema si è espresso anche Alberto Polverosi sul Corriere dello Sport, sottolineando come, al momento, non ci sia spazio per sogni o ambizioni: la priorità deve essere quella di rimettere in piedi la Fiorentina:

"I tifosi che avevano accolto con applausi Paolo Vanoli al termine di Fiorentina-Atalanta, ultima giornata dello scorso campionato, saranno probabilmente soddisfatti del suo ritorno in panchina. Erano gli stessi sostenitori che quella sera avevano contestato duramente i giocatori e che, sabato scorso, dopo il 2-1 del Torino, avevano intonato nei confronti di Grosso il coro “salta la panchina”. Sui social e nelle radio, tuttavia, il sentimento della tifoseria appare più variegato.

Per Vanoli, adesso, deve esserci un’unica priorità: risollevare la Fiorentina dall’ultimo posto in classifica. È lo stesso obiettivo che aveva quando era arrivato la scorsa stagione, ma questa volta la situazione presenta alcune differenze importanti. Vanoli è chiamato a intervenire già alla terza giornata, quindi dispone di molto più tempo per raddrizzare la stagione. Inoltre, può contare su una rosa che, almeno sulla carta, appare più competitiva. Lo stesso allenatore, parlando del mercato, aveva alimentato ambizioni importanti sostenendo che con questo organico fosse possibile “sognare”.

Quei sogni, però, dovranno essere rimandati. Prima di tutto viene la necessità di abbandonare il fondo della classifica. La Fiorentina è ultima perché, nelle prime tre giornate, ha raccolto quanto meritava e proprio da questa consapevolezza deve ripartire. Sarebbe un errore pensare che bastino un paio di vittorie per cancellare immediatamente i problemi, come già accaduto pochi mesi fa quando la squadra di Pioli era in difficoltà e molti confidavano in una rapida risalita.

Il compito che attende Vanoli, dunque, non è affatto semplice. Finora la Fiorentina ha mostrato pochissimo di ciò che dovrebbe caratterizzare una squadra: mancano un’identità di gioco, idee, personalità, intensità, equilibrio, continuità nelle scelte e una condizione fisica convincente. Prima di tornare a parlare di sogni e ambizioni, sarà necessario costruire una vera squadra e soprattutto riportarla fuori dalla zona più pericolosa della classifica.

Vanoli avrà più tempo rispetto alla scorsa stagione e, sulla carta, anche maggiori risorse a disposizione. Ma le ambizioni potranno essere tirate fuori solo più avanti, quando i risultati avranno restituito solidità e fiducia all’ambiente. Per ora, l’obiettivo è uno soltanto: rimettere in piedi la Fiorentina e allontanarla dall’ultimo posto."