Poesio: "C’è da augurarsi soprattutto che fosse solo Fabio Grosso il problema"

“Paratici da salvatore a dirigente chiamato a fare i conti con i propri errori”

08 settembre 2026 10:57
Poesio: "C’è da augurarsi soprattutto che fosse solo Fabio Grosso il problema" -
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All’indomani del ritorno di Paolo Vanoli sulla panchina della Fiorentina, Ernesto Poesio, sulle pagine del Corriere Fiorentino, analizza la nuova svolta in casa viola e le conseguenze dell’esonero di Fabio Grosso.

Il giornalista paragona il progetto avviato in estate a un "illusorio volo di Icaro", capace di riaccendere l’entusiasmo dei tifosi proprio nell’anno del centenario, nonostante le perplessità espresse più volte dalla città. Un entusiasmo, però, durato pochissimo e svanito già alla prima difficoltà.

Secondo Poesio, a uscire ridimensionato dalla vicenda è soprattutto Fabio Paratici. Il dirigente, inizialmente accolto come una sorta di salvatore e protagonista di un mercato fatto di importanti investimenti e colpi apprezzati, si trova ora a fare i conti con una serie di scelte che lo hanno portato a mettere in discussione il proprio operato.

Il cambio in panchina, inoltre, rischia di avere ripercussioni sull’intera stagione viola. Poesio sottolinea però come ci sia ancora tutto il tempo per raddrizzare la situazione e considera positivo, almeno sotto questo aspetto, il fatto che la separazione da Grosso sia arrivata così presto.

Resta infine il dubbio più importante: «C’è da augurarsi soprattutto che fosse solo Fabio Grosso il problema», scrive Poesio, invitando la Fiorentina a interrogarsi anche sulla difficoltà che, negli ultimi anni, hanno incontrato diversi allenatori nel riuscire a lavorare serenamente a Firenze.