"Pioli stava portando la Fiorentina in B ed era morta, Palladino non ha esperienza per la Nazionale"
I due tecnici erano nei nomi per il post Gattuso
nel corso di un intervento sui microfoni di Radio CRC, il giornalista Umberto Chiariello ha analizzato le recenti dinamiche attorno alla panchina della Nazionale, culminate con la nomina di Mancini dopo una serie di sondaggi che avevano coinvolto anche tre ex allenatori della Fiorentina. Nel suo affondo, Chiariello non ha lesinato critiche severe:
«I profili spuntati subito dopo l'ipotesi Pirlo facevano tremare i polsi: Thiago Motta, per carità del cielo; Palladino, un tecnico liquidato dall'Atalanta e privo di qualsiasi bagaglio internazionale; e infine Pioli, ovvero colui che aveva celebrato il funerale della Fiorentina. Una squadra completamente spenta con lui in panchina, ormai destinata alla Serie B. Vanoli a Firenze ha compiuto una vera e propria impresa, subentrando in un ambiente rassegnato a una clamorosa retrocessione — situazione assurda se si considera che la Fiorentina era stata tra le più attive in sede di calciomercato e puntava ai posti per l'Europa. Di fronte a questi nomi, Maldini e Leonardo si sono arroccati sulle proprie posizioni reclamando totale indipendenza. Ma è inconcepibile concedere pieno potere decisionale a chiunque, a maggior ragione se le proposte sono di questa natura».