18 Settembre 2020 · 13:29
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Firenze

“Pioli sottovalutato, sogniamo la Coppa. Futuro? vediamo a giugno, andrò via quando…”

Cristiano Biraghi ha parlato al Corriere fiorentino. Queste le sue parole:

“Sapevamo che la partita di Cagliari sarebbe stata difficile, su quel campo hanno vinto solo Atalanta e Napoli. Di sicuro abbiamo avuto un calo, ma è normale quando devi giocare tante partite ravvicinate e di alto livello. Ci siamo trovati davanti a difficoltà ben più importanti, sapremo come uscirne e non è vero che pensiamo solo alla Coppa Italia, c’è una maglia da onorare e guarderemo la classifica solo a fine campionato.

Adesso tendiamo a segnare di più e a subire altrettanto poiché, avendo avuto il problema contrario a inizio stagione, siamo stati spinti ad assumere un atteggiamento più offensivo, coi suoi rischi.

A Bergamo avremo il vantaggio di aver perso in campionato e di sapere, dunque, cosa fare. Con l’Atalanta sta nascendo una bellissima rivalità che ci porta a giocare partita ad alti livelli, e oltretutto c’è un conto da chiudere: in un anno e mezzo abbiamo affrontato i nerazzurri cinque volte, di cui tre pareggi, una vinta, una persa. Ora c’è la bella. Portare a Firenze un trofeo è il nostro sogno, anche per completare il progetto europeo iniziato con Davide grazie al quale chi era bambino è diventato uomo.

Per quello che abbiamo passato, per come abbiamo reagito e per il rapporto che è nato con la città, saremo ricordati per sempre qui. E noi ci ricorderemo di tutto per sempre

Da fuori Pioli è forse sottovalutato, ma noi sappiamo quello che ha fatto quando è avvenuta la tragedia di Davide. In quel momento le alternative erano farsi forza o andare a casa perché venire al centro sportivo non aveva più senso: il mister ha saputo trasformare il dolore in forza. Anche il punto di vista tecnico parla per lui, infatti sono migliorati tutti rispetta alle stagioni precedenti.

Al suo futuro cerchiamo di non pensarci, lasciando tutto fuori dallo spogliatoio. Ne riparleremo a giugno, e questo vale anche per il mio di futuro. Oltretutto qui sto benissimo e fino a quando sentirò stimoli non avrà senso, per me, chiedere di andarmene. La fascia di capitano l’ho indossata anche io a Malta, e ho avuto i brividi, ma ora è giusto ce l’abbia Pezzella.

Anche Chiesa l’ha messa, io gli consiglio di continuare così ricordandosi sempre da dove viene e restando umile. E’ diventato da giocatore bambino a giocatore uomo: per la sua crescita è stato fondamentale Pioli. Siamo anche compagni di Nazionale, un obiettivo a cui non ho mai smesso di credere e per cui ringrazio Firenze con la quale c’è un bellissimo rapporto. Siamo una famiglia, è giusto che i tifosi siano esigenti e continuino a starci vicino perché, quando il Franchi urla, noi voliamo”.

“Crediamo all’Europa. Sogno di giocare la Champions League. Ma questo non vuol dire che…”

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