Chissà se la sensazione di bilico dietro un contratto in scadenza tra pochi mesi ha influito nelle dichiarazioni di Pioli nel post Lazio. «Ho già deciso il mio futuro, lo comunicherò a fine campionato» la frase del tecnico interpellato su ciò che sarà. «Ho solo risposto ad una domanda sull’argomento», ha poi ripetuto. Vero. Ma di domande sulla prossima stagione ne erano già arrivate tante e come sempre da quando è a Firenze le risposte erano state, dal punto di vista societario, impeccabili. Stavolta invece, l’impressione che Pioli volesse mandare un messaggio resta forte. «Solo io e Ballardini abbiamo iniziato la stagione con il contratto in scadenza e questo non ha minimamente influito sul mio lavoro. E quindi continuerà non influire», ha detto in un altro passaggio. Ed effettivamente l’impegno messo dall’allenatore in questa squadra è sempre andato oltre il 100%. Ma il solo sapere la situazione contrattuale di tutti i colleghi fa pensare ad un nervo sensibile che col passare del tempo ha dato sempre più dolore. Inutile proseguire con le interpretazioni. Meglio raccontare i fatti in attesa che nuovi eventi tolgano i tanti dubbi che restano sul tema. Chi pensa ad un allenatore stufo di allenare questa squadra, sbaglia. Anzi, Pioli non vorrebbe assolutamente andare via. Il rapporto tra il tecnico ed il gruppo giocatori è splendido e la tragedia che colpì Astori ha, nel dolore, unito ulteriormente le parti. Il perché l’allenatore ieri abbia deciso di dare quel tipo di risposta resta un mistero, anche per la Fiorentina. Che ieri è rimasta sorpresa dal taglio dato nel post gara. Ed anche piuttosto infastidita. Per questo, a prescindere da tutto, la Fiorentina e Pioli adesso sono decisamente più lontani. Nessuna presa di posizione ufficiale del club il cui pensiero resta più o meno questo. Contano i due mesi che mancano alla fine della stagione, serve concentrarsi solo su quelli. La storia insegna che forzare la mano da queste parti non ha mai portato buone nuove. Pioli pensa che il suo lavoro dal punto di vista umano, tattico e gestionale non sia stato totalmente riconosciuto?

Fonte: Gazzetta dello Sport