2 Agosto 2021 · 21:21
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TUTTO E’ PERDUTO, FUORCHE’ L’ONORE! E COL NAPOLI, VIETATO SCANSARSI. L’EDITORIALE DI STEFANO BORGI

Diciamolo francamente, la sconfitta della Juventus proprio non ci voleva. A qualcuno suonerà strano, ma un Napoli rinfrancato, esaltato, ad un solo punto dalla testa della classifica, è l’ultima cosa che serviva ad una Fiorentina in riserva. E non c’entrano gli indiani, c’entra la mancanza di benzina nelle gambe.

Fiorentina-Napoli, in programma domenica prossima alle 18, appare come una scalata insormontabile, un Tourmalet a tubolari sgonfi, una cima Coppi col freno tirato. E parafrasando Mogol-Battisti: “Come può uno scoglio (la Fiorentina) arginare il mare (il Napoli ed i napoletani)”. Come possono undici ragazzotti stanchi e decimati, contrastarne altri undici, euforici, motivati, trascinati da un sogno che si chiama “terzo scudetto?” Perchè a questo punto, diciamolo ancora più francamente, l’Europa per i viola appare davvero una chimera: 4 giornate alla fine, l’Atalanta che accelera, la Sampdoria in vantaggio negli scontri diretti, sopratutto un calendario che vede la Fiorentina (dopo il Napoli) affrontare il Genoa a Marassi, il Cagliari al Franchi, ed il Milan a San Siro. Con tutti gli strascichi politici e di palazzo che si porta dietro un confronto del genere.

Tanto che, sui social, comincia a farsi largo l’ipotesi di… “scansarsi”. Dice: “in Europa non ci andiamo, la Juve non la possiamo vedere, perdiamo col Napoli così facciamo un dispetto ai gobbi”. Questo in sintesi il delirio del “cliente” travestito da tifoso. E che nessuno si offenda. Ma io chiedo… Come può un vero tifoso ragionare così? Come può augurarsi la sconfitta della propria squadra? Ci va di mezzo l’ideale, il senso d’appartenenza, l’amore viscerale per la maglia che (a differenza delle cose umane) non morirà mai. Noi lo diciamo da giornalisti, da persone (in teoria) super-partes, ma anche da fiorentini, innamorati della lealtà, dello sport, seguaci convinti di De Coubertain.

Domenica contro il Napoli la Fiorentina dovrà giocare al massimo, ripartire come se niente fosse, inseguire a tutti costi l’Europa, a rischio di consegnare il settimo scudetto alla Juventus. Forse (come disse Francesco 1° re di Francia alla madre Luisa di Savoia): “Tutto è perduto, fuorchè l’onore!” E onore significa costringere i partenopei a sudarsi e conquistare ogni centimetro che li avvicinerà allo scudetto. E pazienza se domenica dovesse prevalere la squadra dei Della Valle (come se questa fosse un’entità avulsa), pazienza se a qualcuno toccherà ammettere che… ”non è tutto sbagliato, non è tutto da rifare”. L’importante è che vinca la Fiorentina, senza se e senza ma. E sopratutto, vietato scansarsi…

Stefano Borgi

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