Trascorse quasi 24 ore dalla sconfitta di Napoli, la Fiorentina, fresca di eliminazione dalla Coppa Italia, si prepara ad affrontare il Genoa in casa. Appurato che la maggioranza dei tifosi si è ritenuta soddisfatta dalla prova dei viola a Napoli, non possiamo comunque esimerci dall’analizzare a mente fredda l’ultima prestazione della compagine gigliata.

E’ mancato il gol, su questo non ci sono dubbi, solamente Chiesa ci è andato vicino su azione personale. Già, azione personale, perché ieri la Fiorentina avrà anche giocato una partita prudente, mettendo in difficoltà il Napoli dal punto di vista offensivo, ma non possiamo certo dire che al San Paolo ci sia stato un grande dialogo tra i reparti della Fiorentina. Il centrocampo, infatti, non ha funzionato a dovere, così come dalla fascia sinistra, quella di competenza di Maxi Olivera, non sono mai arrivati traversoni pericolosi.

L’errore più grave, però, lo ha commesso Tomovic in occasione del gol decisivo di Callejon, regalando il pallone ai partenopei nel momento cruciale del match. Dunque, la mancanza di incisività all’attacco e l’assenza di Gonzalo Rodriguez (che dovrà stare lontano dai campi ancora per molto) hanno, di fatto, condannato la Fiorentina ad uscire dalla Coppa Italia.

Il primo pensiero che ci viene in mente dopo aver tratto queste conclusioni sarebbe di intervenire sul mercato. Stamattina, ad esempio, l’agente di Emanuele Giaccherini ha dichiarato: “In questo fine settimana incontrerò il ds Giuntoli per chiedere di andare via e trovare un’altra soluzione. Farò pressione per la sua cessione. Alla Fiorentina piace e possono chiamarmi quando vogliono”. Lanciarsi adesso per chiedere al Napoli di mandare a Firenze il giocatore, anche solo con la formula del prestito, sarebbe forse una buona mossa. Con Ilicic in difficoltà, Cristoforo che da trequartista non ha mai fatto vedere cose eccellenti, così come anche Borja Valero, Giaccherini potrebbe fare molto comodo se affiancato a Bernardeschi e Chiesa.

L’altra questione in sospeso, invece, riguarda la difesa. Gonzalo è infortunato e i viola hanno bisogno di un sostituto. A Napoli è stato provato Tomovic centrale, ma il risultato ha lasciato a desiderare. Rimangono ancora Salcedo e De Maio, quest’ultimo utilizzato con il contagocce da Paulo Sousa fino a questo momento. Provare De Maio, magari già domenica prossima contro la sua ex squadra Genoa, rappresenta un ultimo tentativo che, però, merita di essere fatto. La Fiorentina ha bisogno di lasciarsi alle spalle la sconfitta contro il Napoli al più presto, ma se continuerà ad ignorare i suoi difetti l’impresa sarà ancora più ardua.

Tommaso Fragassi