30 Luglio 2021 · 20:06
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Firenze

Pedro deve prendersi la Fiorentina, il Real Madrid lo aveva preso, poi l’infortunio. Il motivo dell’assenza sabato…

Aspettando di conoscere più da vicino Pedro, l’attaccante brasiliano arrivato praticamente otto giorni fa e rimasto in tribuna (non convocato) nell’anticipo di sabato per i pochi allenamenti italiani ancora nelle gambe.

Adesso è lui, che con la maglia del Fluminense ha segnato in ogni modo, di testa, in scivolata, in acrobazia e pure dagli undici metri, cercare di rivelarsi quel colpo che in Brasile gli addetti ai lavori hanno raccontato essere una via di mezzo tra la forza fisica di Ibrahimovic e l’intelligenza nei movimenti di Benzema. Magari non ancora dal primo minuto, ma sempre più al centro del gruppo viola. Era fi nito nel mirino del Real Madrid, con un trasferimento saltato in pratica solo per via della rotture del crociato del ginocchio, ma adesso ha tutta un’altra storia da scrivere, a Firenze.

Boateng farà da… mentore a lui e all’altro compagno di reparto classe 2000, Dusan Vlahovic (titolare col Napoli, subentrato col Genoa e in panchina con la Juve), perché, per risalire la classifica e rincorrere fi nalmente quella vittoria in campionato che manca ormai da troppi mesi servono soprattutto loro. Ci sono gli ingranaggi da rodare, ma il potenziale quello non manca per niente. E Pedro, in una Fiorentina costruita per viaggiare sulle corsie esterne senza dare punti riferimento, potrà calarsi benissimo, avendo fatto fin qui, a dispetto anche del fi sico da gigante, della velocità uno dei propri punti di forza.

Un po’ come Vlahovic, il ragazzo arrivato dal vivaio a cui la dirigenza non ha voluto affiancare un compagno di reparto in grado di off uscarne la crescita. Diventeranno grandi insieme, il serbo e il brasiliano, con la missione di interrompere quanto prima il digiuno con la rete, per poi puntare ad obiettivi sempre più ambiziosi.

Corriere dello Sport

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