Narciso Parigi, premiato a Firenze con il Fiorino d’oro, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti presenti: “Qui a Firenze sono a casa, io voglio bene a questa città. Da bambino ci sono stato sempre e quando ero negli Stati Uniti tornavo e dicevo a mia moglie di andare in centro. Si lasciava la macchina a Ponte alla Carraia e facevo a piedi fino alla porta di San Frediano”.

Prosegue sul premio: “Questo è il mio terzo Fiorino d’Oro, mi sento come quando mi fecero sceriffo nel Wisconsin, anche se qui mi sento ancora più onorato perché è casa mia: morirei per Firenze”.

E con un pensiero per i fiorentini: “Noi fiorentini vogliamo bene a tutti, meno che ai fiorentini. Oggi va tutto sull’astratto, vorrei che la gente fosse com’era un tempo. Ci volevamo tutti bene, anche se ho molta fiducia nei giovani”.

Conclude sui Della Valle: “Oggi mi hanno chiamato i Della Valle, Andrea e Diego, e mi ha fatto molto piacere. Io ero molto amico del padre. Gli ho detto di darsi da fare, io andavo in Curva Fiesole da bambino e l’ultima volta che ci sono tornato mi sono commosso”.

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