"Paratici il nostro Batistuta, dobbiamo aggrapparci a lui. Se sceglie Grosso è perché ci crede"

Pallavicino analizza il futuro della Fiorentina tra possibili difficoltà economiche, una rivoluzione graduale e le scelte per la panchina

29 aprile 2026 22:56
"Paratici il nostro Batistuta, dobbiamo aggrapparci a lui. Se sceglie Grosso è perché ci crede" -
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Il procuratore sportivo e giornalista Carlo Pallavicino è intervenuto nelle scorse ore su Radio FirenzeViola per affrontare i principali temi di attualità in casa Fiorentina: "Non era prevedibile che i Commisso tenessero la società e la manifestazione d'interesse per il secondo lotto dei lavori al Franchi è un segnale che il progetto Paratici ha basi fondate su cui muoversi".

C'è da attendersi una rivoluzione in estate?
"Sì, ma ho paura che ci siano dei problemi finanziari che non lo consentono. Servirà molta accortezza. La rivoluzione ci sarà ma sarà lunga e non si risolverà con due-tre nuovi acquisti".

All'ipotesi di Paratici alla Roma ci crede?
"Non lo vedo in grado di fare una mossa del genere. Io lo vedo molto concentrato sul progetto Fiorentina in questo momento, al netto del fatto che nella Capitale viva la sua attuale compagna. Non mi preoccupa questa cosa: lui è il nostro Batistuta in questo momento, dobbiamo aggrapparci a lui. Può incidere nella squadra come faceva Bati".

Le piacerebbe Grosso come nuovo allenatore della Fiorentina?
"Sono curioso. Se Paratici lo sceglierà è perché va a colpo sicuro. Mi sarebbero piaciuti Farioli o Sarri. Questi due profili avrebbero senz'altro acceso l'entusiasmo della città".