Orsato: "Gli arbitri devono essere tranquilli, il VAR deve intervenire pochissimo in Serie A"
Il designatore ha parlato prima del via del campionato
Durante il raduno degli arbitri a Cascia, Daniele Orsato, nuovo responsabile della CAN di Serie A e B, ha illustrato le direttive per la nuova stagione, puntando su una figura arbitrale più centrale e responsabile in campo.
La centralità dell'arbitro e l'uso del VAR “L'obiettivo è restituire centralità al direttore di gara durante i novanta minuti, confinando il VAR a uno strumento d'emergenza da attivare unicamente a fronte di sviste solari ed evidenti. Ci allineiamo a quanto mostrato negli ultimi Mondiali e ai dettami stabiliti da FIFA e UEFA, che richiamano al principio del chiaro ed evidente errore. Non si tratta di una svolta epocale né di rivoluzioni, ma della semplice applicazione delle direttive IFAB. In questa settimana di raduno abbiamo lavorato molto sull'interpretazione delle fasi di gioco per permettere agli arbitri di guadagnare sul campo la stima e la fiducia di calciatori e panchine”.
La visione del ruolo: allenatore e non designatore “Preferisco essere considerato un allenatore piuttosto che un semplice designatore. Il mio compito non è fare il commissario, ma guidare i ragazzi mettendo a disposizione il bagaglio di esperienze maturato in Italia e all'estero. Vengo dall'esperienza con gli arbitri di Serie C, un percorso straordinario che mi ha fatto toccare con mano l'ambizione dei giovani. Trovo la stessa fame anche in Serie A e B, dove ognuno desidera dirigere le sfide più importanti. Ho visto un gruppo guidato da grande serietà e motivazione”.
Gestione delle critiche e responsabilità personale “Chiedo che i giudizi sull'operato degli arbitri arrivino solo a partita conclusa, senza pregiudizi della vigilia, ed è giusto sottolineare anche le prestazioni positive. Qualora i ragazzi dovessero steccare, la responsabilità sarà esclusivamente mia che non li ho preparati a dovere. Se sbagliano, la colpa è di Orsato”.
Trasparenza e rapporti con i media “Non introdurremo nuovi protocolli o codici di comportamento per la gestione delle telefonate o dei contatti esterni, perché non c'è nulla da nascondere rispetto al passato. Per quanto riguarda la comunicazione esterna, il punto di contatto unico con la stampa sarà il direttore tecnico Domenico Messina, figura chiave inserita quest'anno dall'AIA. Garantiremo comunque la massima chiarezza e trasparenza nell'analizzare e spiegare gli episodi più complessi avvenuti in campo”.