Lulù Oliveira è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno: “Nel calcio è spesso questione di mentalità, quando si gioca male si vince e quando si gioca bene si perde. Come è successo nelle partire con Inter e Atalanta”.

Prosegue sull’etichetta di tuffatore: “Il mio caso era particolare, ho avuto paura di Toldo e mi sono buttato. L’ho dovuta pagare passando per cascatore. Adesso però con il VAR è diverso, non è colpa del ragazzo ma di chi sta dietro alla telecamera”.

Prosegue su Chiesa: “È velocissimo ed è normale che se viene toccato vada a terra. Non dobbiamo giudicarlo, altrimenti lo si mette in cattiva luce. Non è un cascatore ed è un ragazzo con la testa sulle spalle, è un episodio isolato e deve finire qui”.