"Occhio Fiorentina, anche senza coppe le spese non devono superare il 70% dei ricavi"

Bellinazzo invita il club viola a rispettare i parametri economici della UEFA puntando su profili giovani e sostenibili

15 luglio 2026 23:16
"Occhio Fiorentina, anche senza coppe le spese non devono superare il 70% dei ricavi" -
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Intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, il giornalista de Il Sole 24 Ore Marco Bellinazzo ha analizzato la strategia economica della Fiorentina, soffermandosi sui vincoli imposti dalla FIGC e sulle scelte di mercato del club viola.

Parlando delle norme federali, Bellinazzo ha spiegato: "Anche senza coppe europee rimane il parametro sul costo della rosa, nel quale rientrano gli ingaggi, gli ammortamenti e anche i costi degli intermediari. Tutto questo non deve superare il 70% dei ricavi. Non partecipare a competizioni Uefa non vuol dire che si può fare di tutto, accumulando deficit incredibili, perché poi nel triennio bisogna comunque rientrare nelle famose perdite massime consentite, pari a circa 60 milioni di euro".

Successivamente l'esperto è entrato nel merito della politica adottata dalla Fiorentina: "Le logiche degli investimenti possono essere un po' più espansive, ma non fino al punto da mandare i conti sotto sopra. La Fiorentina sta prendendo tutti ragazzi molto giovani, che possono rappresentare in futuro un patrimonio tecnico ma anche economico, qualora dovessero essere rivenduti. Inoltre hanno ancora ingaggi abbordabili o medio-bassi. Anche l'acquisto di Atta va in questa direzione, ha un ingaggio da circa 1,3 milioni netti a stagione, assolutamente sostenibile per un club come la Fiorentina. E i 25 milioni investiti per il cartellino non pesano immediatamente sul bilancio, ma vengono spalmati sui cinque anni del contratto".