Non volevano essere belle, volevano vincere. La Fiorentina femminile ad un passo dal tricolore

La Fiorentina femminile vince lo scontro diretto contro il Brescia e si avvicina allo scudetto. Quattrocento tifosi viola al seguito

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Firenze, 25 marzo 2017 – Non è stato sicuramente semplice come all’andata, anzi, forse il Brescia avrebbe meritato qualcosa di più. Ma il 2-1 con cui la Fiorentina Women’s ha espugnato il Club Azzurri di Mompiano vale tantissimo, forse tutto: a quattro giornate dalla fine le viola hanno sei punti di vantaggio sulle rondinelle, e considerando il calendario in discesa, lo scudetto è ormai cucito sul petto di Guagni e compagne.

La scaramanzia impone di attendere ancora fino alla certezza matematica, che presumibilmente arriverà alla penultima giornata, ma quanto fatto oggi certifica la supremazia della squadra di Fattori e Cincotta, che senza il ko di Mozzanica sarebbe a punteggio pieno dopo 18 turni di serie A.

E allora la festa può partire, anzi è già partita, perché quasi quattrocento tifosi oggi si sono spinti fino a Brescia per sostenere la Fiorentina femminile verso un traguardo che potrà ripagare almeno in parte le delusioni di quella maschile Fattori e Cincotta recuperano Guagni e possono quindi schierarla nel 4-3-3 delle titolarissime, mentre Milena Bertolini risponde con il suo classico 3-5-2 con Sabatino e Tarenzi davanti.

L’inizio è subito spumeggiante, con Mauro che dopo due minuti sfiora subito il vantaggio trovando però il miracolo di Marchitelli sul suo destro a botta sicura. Il Brescia risponde con una incursione di Bonansea smanacciata da Öhrström, poi le due squadre cominciano a sentire l’importanza della partita, e le viola non sono spumeggianti come al solito: le ospiti anzi prendono campo, ma al 34’ un rimpallo aiuta Guagni che arriva fino in fondo sulla destra e mette un cross al centro su cui Parisi non può sbagliare.

Sembra l’inizio della festa, ma solo quattro minuti dopo il Brescia trova il pari con Gama su corner di Cernoia, e allora la squadra di Bertolini prende coraggio, soprattutto a inizio ripresa: al 55’ ancora Öhrström deve compiere un miracolo sulla conclusione di Mele, poi al 61’ Sabatino brucia in velocità Linari ma il suo pallonetto finisce fuori di poco.

La Fiorentina adesso ragiona e capisce che anche il pareggio le può andar bene, Fattori inserisce una centrocampista (Orlandi) per una punta (Caccamo), e Carissimi sfiora di nuovo il vantaggio su corner trovando però l’incrocio dei pali a dirle di no. All’81’ le viola corrono un altro rischio su un pallone vagante in area piccola che alla fine Tortelli riesce a spazzare via, ma quando il pareggio sembra ormai apparecchiato arriva il colpo di scena: 84’, punizione da lontanissimo di Linari che comunque tira e coglie la traversa, sulla respinta è pronta al tap in Bonetti che realizza il suo sedicesimo gol in campionato (diventando capocannoniera del campionato) e fa esplodere i tifosi viola. Il Brescia si riversa in avanti, ma Öhrström non corre più rischi e al fischio finale di Lovison può scattare il delirio, per uno scudetto che se non è ancora viola, poco ci manca davvero.

Lanazione.it

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