IO NON CI CREDO…. IL PENSIERO DI DARIO “GHEBBE”

Presentiamo semi-sconosciuti con maglie sbagliate...

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Non credo sia possibile incassare oltre 100 mln € e fare un mercato in entrata totalmente “low profile”.

Voglio sperare che questo comportamento venga tenuto solo perché la Fiorentina è stata già venduta a qualcuno e chi ne è ancora proprietario evidentemente non ha ottenuto la cifra che voleva e si sta “ritagliando il resto”.
Altrimenti non vi è alcuna motivazione per svuotare in questo modo una società calcistica, lasciandola di fatto senza tutti i titolari dell’anno precedente in mezzo ad un malcontento che cresce giorno dopo giorno.

Ci sono ancora 25 giorni prima che inizi il campionato e circa 35 prima che chiuda il mercato.

Il tempo per riparare c’è.
Ma i nomi che circolano e quelli che sono già ufficiali sono per lo più di individui sconosciuti buoni solo ad aumentare lo scetticismo cittadino, già ampiamente testimoniato dall’emorragia di abbonamenti più evidente del quindicennio in essere.

Non posso pensare che il sostituto di Borja Valero e di Vecino possa essere tal Veretout, centrocampista del peggior Aston Villa di sempre di due stagioni fa o buon titolare del Saint-Étienne della stagione scorsa. Un tizio che possono conoscere i soccer-nerd e gli addetti ai lavori. E manco tutti. Uno che al giorno della presentazione viene fatta indossare la maglia dell’anno scorso. Non sto scherzando, guardate la foto. Guardate quel colletto.

Non posso pensare che il sostituto di Bernardeschi sia tal Larsson, ala sinistra di ottime credenziali dell’Heerenven. E anche se magari si rivelerà un campioncino – sempre che arrivi – in mezzo a tutte queste cessioni vorrei un nome più altisonante. Con tutto il rispetto per Bruno Gaspar, Vitor Hugo o Eysseric.

Oh, sia chiaro, mica pretendo Mertens o Dybala, mi rendo conto. Ma che almeno si parlasse di un Sansone, di un Verdi (fortissimo!), di un ragazzo di belle speranze già pratico del nostro campionato… Credo che sia doveroso, dopo un incasso così e dopo la solita sequela di comunicati-cazzata (“la Fiorentina non è terra di conquista” oppure “Gastroenterite acuta” o “problemi familiari”), solo gli ultimi di una lunghissima e penosa serie (come dimenticare “Cuadrado regalo alla città” o “Salah nostro per 18 mesi”).

Ed in mezzo a tutto questo, resiste ancora una sacca di persone con totale distaccamento dalla realtà, che ancora sostiene questa gestione, che ancora crede che la squadra sia quasi fatta e più o meno forte come quella dell’anno scorso, che odia i ragazzi della curva rei di aver criticato e di aver allontanato il permaloso re dal suo trono.

Non credo che costoro abbiano percezione della realtà migliore di quella che hanno i terrapiattisti o i fruttariani. Siamo su quel livello di dissociazione sociale. Che nessuno osi riportarli alla realtà, sennò ci perdiamo anche l’ultimo divertimento rimasto.

Dario “Ghebbe”

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