Njie: "Il Crystal Palace ha provato a convincermi sino all'ultimo, ma io volevo Firenze"
L’attaccante svedese ripercorre la trattativa che lo ha portato in viola dopo l’addio al Torino
La scelta di approdare alla Fiorentina è maturata al termine di una trattativa tutt’altro che semplice. Alieu Njie, intervistato da Expressen, ha raccontato i dubbi legati al futuro e la concorrenza del Crystal Palace, che ha tentato fino all’ultimo di convincerlo a cambiare destinazione.
“È stata una decisione difficile. Perché volevo lasciare l’Italia. Ma ho pensato che la Fiorentina mi avesse fatto un’ottima offerta, quindi non potevo rifiutare”.
Il Crystal Palace, infatti, ha provato a inserirsi nella corsa all’attaccante quando l’operazione con la Fiorentina era ormai vicina alla conclusione. Njie ha spiegato che il trasferimento in Premier League sembrava possibile in alcuni momenti, ma il Torino ha respinto più volte le proposte arrivate dall’Inghilterra.
“Ci sono andato vicino in alcuni giorni, ma ogni volta il Torino ha rifiutato la loro offerta. Mentre stavo andando a Firenze per le visite mediche, loro, i dirigenti del Crystal Palace, hanno provato a dirottarmi. Ma ho detto loro che o sarei andato alla Fiorentina o niente”.
Il tentativo degli inglesi non si è fermato neppure quando il giocatore era ormai diretto verso Firenze. La società londinese ha cercato un ultimo rilancio, ma Njie aveva già scelto la sua prossima squadra.
“Volevano fare un ultimo tentativo, ma io avevo già deciso per la Fiorentina. Erano arrivati troppo tardi. La Fiorentina era la scelta migliore per me e sono molto felice”.
L’attaccante svedese, racconta inoltre il suo ambientamento a Firenze, sottolineando l’accoglienza ricevuta e l’entusiasmo per una scelta che considera ideale per proseguire il proprio percorso di crescita.
“Non ho ancora avuto il tempo di esplorare Firenze, per così dire. Ma mi sto divertendo molto. I tifosi mi hanno fatto sentire il benvenuto. Mi sento già a casa”
Njie: “La Fiorentina era la scelta migliore per me”. Il Crystal Palace ci prova fino all’ultimo
L’attaccante svedese racconta la trattativa che lo ha portato in viola, spiegando i motivi della scelta e soffermandosi sul gruppo, su Vanoli e sull’esperienza di De Gea.
La decisione di trasferirsi alla Fiorentina è arrivata al termine di una trattativa particolarmente movimentata. Alieu Njie, parlando a Expressen, ha ripercorso le settimane che hanno preceduto il suo arrivo a Firenze, comprese le difficoltà legate alla volontà di lasciare il Torino e l'inserimento del Crystal Palace.
“È stata una decisione difficile. Perché volevo lasciare l’Italia. Ma ho pensato che la Fiorentina mi avesse fatto un’ottima offerta, quindi non potevo rifiutare”.
Il club inglese ha provato a cambiare le carte in tavola proprio nelle fasi finali dell'operazione. Il passaggio in Premier League è sembrato possibile in più di un'occasione, ma il Torino ha respinto le proposte degli inglesi, fino al tentativo effettuato mentre Njie era già in viaggio verso Firenze.
“Ci sono andato vicino in alcuni giorni, ma ogni volta il Torino ha rifiutato la loro offerta. Mentre stavo andando a Firenze per le visite mediche, loro, i dirigenti del Crystal Palace, hanno provato a dirottarmi. Ma ho detto loro che o sarei andato alla Fiorentina o niente”.
A quel punto, però, la scelta era già stata presa. Nonostante un ultimo assalto da parte del Crystal Palace, l'attaccante non ha cambiato idea e ha confermato la volontà di iniziare la nuova avventura in maglia viola.
“Volevano fare un ultimo tentativo, ma io avevo già deciso per la Fiorentina. Erano arrivati troppo tardi. La Fiorentina era la scelta migliore per me e sono molto felice”.
Tra gli elementi che hanno contribuito a indirizzare la decisione di Njie c'è anche la composizione della rosa.
“Questo è stato uno dei motivi principali per cui ho scelto la Fiorentina. Il progetto che mi hanno proposto era molto entusiasmante. Una squadra giovane con grande talento e grande potenziale”.
Nella sua nuova esperienza a Firenze c'è anche un volto che Njie conosce bene. Si tratta di Paolo Vanoli, già incontrato ai tempi del Torino e protagonista di una fase importante della sua crescita professionale.
“Vanoli? È stato lui a farmi esordire in Serie A, era il mio allenatore quando ho segnato il mio primo gol in Serie A con il Torino. È fantastico per la mia crescita essere di nuovo con lui”.
Non ci sono però soltanto i giovani al centro del racconto di Njie. L'attaccante ha evidenziato anche l'importanza dei calciatori più esperti presenti nella rosa viola, capaci di rappresentare un punto di riferimento quotidiano per i compagni più giovani.
Tra questi c'è David De Gea, la cui esperienza internazionale viene particolarmente apprezzata dall'attaccante svedese. Njie ha raccontato il rapporto instaurato con il portiere spagnolo e il ruolo che può avere all'interno dello spogliatoio.
“È come un fratello maggiore che si prende cura di noi. Ci fa sentire al sicuro avere in squadra un giocatore così, con tanta esperienza”.