Nessuna chiamata o messaggio di Grosso ai giocatori. Al Viola Park non si è più visto dopo il Torino

Il feeling con la squadra non è mai scattato: la separazione ha certificato una frattura già evidente

12 settembre 2026 13:57
Nessuna chiamata o messaggio di Grosso ai giocatori. Al Viola Park non si è più visto dopo il Torino -
Condividi

Tra Fabio Grosso e la squadra il feeling non è mai scattato. Ieri è scesa in campo una nuova Fiorentina, questa volta guidata da Paolo Vanoli, capace di dare un segnale positivo dopo un avvio tempestoso. Proprio nel match contro il Venezia, giocato al Penzo, sono arrivati i primi tre punti per i viola, riaprendo le riflessioni su cosa non abbia funzionato con l'ormai ex tecnico: su tutti, la mancanza di sintonia e di convinzione nel progetto.

Dopo l'esonero di domenica scorsa, Grosso non ha più cercato i suoi ex giocatori: nessuna telefonata, nessun messaggio, neanche per congratularsi dopo la prima vittoria stagionale. La rottura definitiva con l'allenatore, scelto originariamente per avviare il nuovo corso viola, si è consumata dopo la gara contro il Torino. In quell'occasione, durante un confronto solo telefonico con Paratici, il tecnico aveva palesato forti dubbi sui nuovi arrivati, definendoli "inallenabili". Poi si è giunti al "se mi vuoi bene esonerami" da cui è arrivato lo strappo definitivo, senza che il mister rassegnasse le dimissioni.

Una separazione fredda, glaciale, che ha rispecchiato fedelmente quanto si era visto in campo: una squadra slegata e un'assenza totale di intesa con un allenatore che, per primo, non ha creduto nei frutti del mercato estivo. Grosso non si è più presentato al Viola Park subito dopo il match contro il Torino, lasciando un segnale inequivocabile: l'assenza di quella fiducia reciproca che avrebbe dovuto rappresentare le fondamenta del nuovo ciclo.

L'era Vanoli-bis si apre dunque sotto una nuova luce, ma l'ombra di un'intesa mai nata con Grosso lascia un'eredità chiara: per dare davvero svolta alla stagione, la Fiorentina non dovrà soltanto ritrovare i punti, ma soprattutto ricostruire quel senso di appartenenza e quella fiducia collettiva che fino a ieri erano mancati.