Nazione: “Kean adesso fisicamente è ok. Prestazioni anonime non sono più ammesse, lo sa”

Per prima cosa Kean deve aggiustare la mira

14 febbraio 2026 09:37
Nazione: “Kean adesso fisicamente è ok. Prestazioni anonime non sono più ammesse, lo sa” - Firenze, Stadio Franchi, 07.02.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 07.02.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Battere un altro colpo. Meglio se due. Moise Kean ci proverà questo pomeriggio al Sinigaglia. Clienti scomodi da affrontare, perché il Como ha la miglior difesa del torneo (16 gol subiti). Soltanto 7 le reti al passivo in casa, lì dove ha perso soltanto una partita, con il Milan, pur dominando. Fu il confronto tra giochisti e risultatisti. Tema antico che scappa fuori ciclicamente. Ma oggi la Fiorentina non può che tentare di iscriversi al secondo partito. Fare risultato, in ogni modo.

Magari anche senza bel gioco. Dicevamo di Moise, tornato al gol contro il Torino. La foto di quel destro al volo a battere Paleari è stata messa in valigia. Per la serie: ricordiamoci chi eravamo e da dove veniamo. Gesto cattivo, potente. Un'istantanea del Kean che fu. Quello devastante dello scorso anno, che trasformava in oro tutto ciò che toccava. Tempi lontani, allenatori diversi. Anche il centravanti della Fiorentina e della Nazionale non è stato lo stesso. Alcuni problemi fisici lo hanno frenato, le difficoltà della squadra hanno fatto il resto. Adesso però c'è da ribaltare la prospettiva. Fisicamente è a posto. La caviglia ha reagito bene agli stimoli di una partita (quasi) intera. Vanoli se lo è coccolato tutta la settimana. Sa bene che la salvezza della sua Fiorentina non può che passare da lui. La personalità per prendersi la squadra sulle spalle deve dimostrare di averla. E' il momento.

A cominciare da oggi. Prestazioni anonime non sono più ammesse. Lo sa anche lui. Che per prima cosa deve aggiustare la mira. Per intendersi, quel pallone nel primo tempo di Fiorentina-Torino va messo dentro, non alto sopra la traversa. E i numeri certificano l'esigenza di migliorare questo aspetto. In Serie A è il giocatore che ha tentato più tiri in assoluto (87), ma scende al sesto posto per tiri nello specchio della porta (23). In più, comanda in modo poco lusinghiero la graduatoria delle grandi chance fallite (16). Conti alla mano mancano una decina di gol, che avrebbero sicuramente migliorato le sorti del campionato della Fiorentina. Guardarsi indietro però serve a poco, conta adesso provare a invertire la rotta.

La partita con il Toro da prendere come un primo segnale di riscossa, con i prossimi che dovranno necessariamente essere i mesi di Moise tra Fiorentina e Nazionale. Chiaro che anche Gattuso (lo ha avuto a cena con sé nei giorni scorsi a Milano) conti non poco sul centravanti per i playoff mondiali. Ma ora nella testa di Moise c'è solo il Como. Nel corso della settimana lo si è visto concentrato e deciso negli scatti social pubblicati dalla Fiorentina. Il campo darà l'ennesimo responso. E' la prova più dura, ma con Moise in palla tentare l'impresa può essere meno complicato. Lo riporta La Nazione.