Nazione: “I 51 milioni di passivo non preoccupano Commisso. Tema da affrontare nella seconda metà di agosto”
La famiglia Commisso ha ribadito di non ritenere necessarie altre cessioni immediate per riequilibrare i conti
C'è un numero che, per adesso, racconta meglio di ogni altro l'estate della Fiorentina: 51,1 milioni di euro. È il passivo di mercato maturato finora dal club viola, frutto dei 66,5 milioni già investiti nei primi cinque acquisti (tutti i bonus sono chiaramente esclusi) a fronte dei 16,9 milioni ricavati dalle diciassette operazioni in uscita. Un saldo negativo (destinato il 1° di settembre ad essere notevolmente ridotto) che certifica la volontà della famiglia Commisso di investire con decisione nell'anno del centenario e di dare alla squadra di Grosso una fisionomia del tutto diversa rispetto a quella che ha conquistato a fatica la salvezza nello scorso campionato. Basta dare un'occhiata alle singole cifre per capire che gli investimenti sono stati importanti: Viery è costato 15 milioni, Arthur Atta e Christ Oulai sono arrivati per 25 ciascuno mentre Victor Valdepenas (in arrivo in queste ore e da ufficializzare) richiederà un esborso di 8 milioni. A questi colpi si aggiungono il prestito oneroso da 1,5 milioni di Radu Dragusin, con obbligo di riscatto fissato a 17,5, e quello di Alex Jimenez, approdato in prestito con diritto di riscatto a 20.
Sul fronte delle uscite, invece, la Fiorentina ha concluso per il momento diciassette operazioni, la maggior parte riguardanti giovani cresciuti nel vivaio (e anche per questo gli introiti immediati sono stati limitati). L'operazione più redditizia è stata fin qui quella di Lucas Beltran, che col suo ritorno al River Plate garantirà 7,5 milioni complessivi (0,5 per il prestito e 7 milioni di obbligo di riscatto certo). Seguono i 2,5 milioni di Lorenzo Amatucci (Las Palmas), i 2,2 milioni di Lorenzo Lucchesi (riscattato dal Monza dopo la promozione in A), i 2 milioni di Jonas Harder (Basilea), il milione incassato per il prestito di Jacopo Fazzini, sul quale il Cagliari vanta un diritto di riscatto da 8 milioni e i 200mila per Rubino. Tutte le altre cessioni - da Gosens e Richardson fino ai tanti baby - non hanno invece prodotto entrate immediate (ma in caso di salvezza dello Schalke in Bundesliga la permanenza in Germania del terzino tedesco porterà alle casse viola 2,5 milioni di euro).
Il passivo è dunque evidente ma non rappresenta ad oggi un motivo di preoccupazione per la proprietà. Anche negli ultimi confronti con l'area tecnica, infatti, la famiglia Commisso ha ribadito di non ritenere necessarie altre cessioni immediate per riequilibrare i conti. Quel tema sarà affrontato (eccome!) dal ds Paratici solo dalla seconda metà di agosto, quando entreranno in gioco anche le valutazioni sul monte ingaggi finale. Lo riporta La Nazione.