Nazione: “Grosso un figlio prediletto di Paratici, stima e feeling. Insieme sarà semplice decidere i rinforzi”

Paratici-Grosso coppia giusta per costruire il prossimo mercato

29 maggio 2026 09:06
Nazione: “Grosso un figlio prediletto di Paratici, stima e feeling. Insieme sarà semplice decidere i rinforzi” -
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Fabio e Fabio. E sia chiaro che non si tratta semplicemente di un gioco di parole, di ruoli, di uno slogan, per raccontare la nuova Fiorentina. Fabio e Fabio, ovvero Paratici e Grosso, rispettivamente dirigente (massimo) e allenatore della squadra viola, rappresentano infatti un punto (concreto) di forza e di ripartenza che nella struttura viola era da tempo merce rara.

Un'occhiata al passato non troppo lontano ed ecco riaffiorare il mancato feeling tra Pradè e Palladino di un paio di stagioni fa, o quello decollato e subito precipitato di Pioli con la dirigenza della Fiorentina all'inizio della scorsa stagione. Situazioni delicate che hanno pesato (tantissimo) nel rendimento della squadra. Situazioni che l'accoppiata Paratici-Grosso manderà definitivamente in soffitta visto che il rapporto tra i due parte da lontano. E che, per dirla nella forma più diretta, l'allenatore che sta salutando il Sassuolo è di fatto uno dei tecnici ultra-legati a Paratici. Un sorta di figlio prediletto.

Paratici e Grosso, dunque, anche e soprattutto come coppia giusta per costruire il prossimo mercato. Del resto, se Paratici ha voluto che fosse Grosso a mettersi alla guida della Fiorentina, insieme sarà molto ma molto più semplice decidere i nomi dei rinforzi da portare in rosa. Come scegliere chi non confermare perchè non idoneo alle idee tattiche della squadra che Grosso punta a realizzare sul campo.

L'intesa Paratici-Grosso nasce ovviamente nella Juventus, dove il tecnino in arrivo a Firenze ha giocato (fra il 2009 e il 2012) e poi si è trasformato in allenatore, al quale – proprio l'attuale dirigente della Fiorentina – decise di consegnare la panchina (prima come vice e poi come titolare) della formazione giovanile, la Primavera. Grosso, che ha portato alla Juve la vittoria del Torneo di Viareggio, fu seguito con grande attenzione da Paratici. E con Paratici ha condiviso le soddisfazioni e la crescita del gruppo dei giovani bianconeri prima di lasciare Torino e iniziare la carriera da allenatore di prima categoria.

Fabio e Fabio, dunque, a garanzia di una ripartenza della Fiorentina che andrà ad appoggiarsi sulla stima e il gran feeling che unisce dirigente e allenatore. Grosso che una volta indossata la tuta viola dovrà in qualche modo resettare un ricordo (non esattamente in... viola) che ha segnato la sua carriera da calciatore, ovvero il gol del 2-1 finale con cui la Juventus passò al Franchi (marzo 2010) al termine di una rocambolesca. Lo scrive La Nazione.