Moretto rivela: "Vlahovic è stato offerto a tanti club spagnoli, ma nessuno lo vuole a causa dell'ingaggio"
Il bomber serbo rimane ancora senza squadra dopo non aver rinnovato con la Juventus
La storia di Dusan Vlahovic sembra ripetersi seguendo lo stesso identico copione. Il centravanti serbo, che aveva salutato Firenze nel lontano 2022 per trasferirsi alla Juventus, ha chiuso la sua avventura a Torino dopo oltre quattro campionati, un’esperienza segnata da uno stipendio lievitato a livelli stratosferici che i bianconeri hanno deciso di non assecondare ulteriormente. Oggi, con il vincolo contrattuale che giungerà al termine nel giro di pochissimi giorni, la punta è a caccia di una nuova sistemazione, ma si ritrova a sbattere contro il solito, vecchio muro: le sue pretese economiche sono considerate eccessive. La rottura con la Vecchia Signora è maturata proprio su questo terreno, accompagnata da indiscrezioni che parlano di un netto scontro verbale durante i negoziati, con il calciatore che avrebbe ribattuto stizzito: «Non penserete mica di mettermi sullo stesso piano economico di David». Di fronte al muro contro muro con i piemontesi, stando alle indiscrezioni diffuse dal giornalista Matteo Moretto, i rappresentanti dell'attaccante hanno tentato la carta estera, offrendo il giocatore all'élite assoluta del calcio spagnolo, ovvero Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid. La risposta arrivata dalla Liga è stata però un coro di no, con i tre club che hanno preferito non avviare alcuna reale valutazione. Il totale disinteresse non è figlio di dubbi sulle qualità calcistiche del classe 2000, quanto piuttosto delle sue sproporzionate richieste d'ingaggio, liquidate come folli e fuori portata. E mentre il futuro del serbo resta congelato dalle sue stesse pretese, la Juventus ha già voltato pagina per non farsi trovare impreparata: la dirigenza torinese sta infatti stringendo i tempi per regalarsi il sostituto, intensificando i contatti con l'Atletico Madrid per portare in Italia il gigante norvegese Alexander Sørloth.