Merlo: "Fagioli è il centrocampista migliore del campionato italiano, tutto merito di Vanoli"
L'ex giocatore ha parlato di Nicolò Fagioli
Intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, la storica bandiera della Fiorentina Claudio Merlo ha commentato l'eccellente momento di forma di Nicolò Fagioli, sottolineando l'importanza del fattore allenatore nella sua crescita e incoronandolo tra i migliori centrocampisti del panorama italiano. L'ex campione d'Italia si è poi soffermato sull'importanza della qualità in mezzo al campo, richiamando anche i ricordi dello Scudetto viola del 1968/69.
Il rilancio di Fagioli e il fattore allenatore
«Il rendimento straordinario di Fagioli in questo periodo non è affatto casuale ed è strettamente legato al ritorno di Vanoli in panchina. Quando un atleta percepisce la totale stima del proprio tecnico si trasforma sul campo, riuscendo a dare ben oltre il massimo. Allo stato attuale ritengo che Fagioli rappresenti uno dei profili più validi, se non addirittura il miglior interprete italiano nel suo ruolo per qualità e caratteristiche peculiari. Vanta un'ottima lettura del gioco, grande acume tattico e una spiccata precisione con i piedi. La convocazione in Nazionale è senza dubbio ampiamente meritata, con la certezza che abbia ancora ampi margini di crescita davanti a sé».
La centralità del centrocampo e la coesistenza dei talenti
«La mediana ha sempre rappresentato il fulcro nevralgico di qualsiasi formazione. Se la linea mediana gira a dovere, l'intero collettivo ne beneficia in modo evidente. I calciatori dotati di grande tecnica possono e devono sempre trovare il modo di giocare insieme. Nel nostro campionato vincente del 1968/69, la Fiorentina schierava un centrocampo composto esclusivamente da elementi di qualità, privo di veri e propri interdittori o marcatori puri. Quando c'è talento e i giocatori trovano l'intesa ideale, la convivenza in mezzo al campo non è solo possibile, ma vincente».