Mastantuono: “Farò tesoro dei consigli di Bati. Europa? Non è il momento di parlarne. Ho fiducia”

“Ho scelto la Fiorentina anche per Grosso”

04 settembre 2026 09:31
Mastantuono: “Farò tesoro dei consigli di Bati. Europa? Non è il momento di parlarne. Ho fiducia” -
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Franco Mastantuono, giocatore della Fiorentina, a La Gazzetta dello Sport ha rilasciato una lunga intervista: «Quando mi hanno chiamato da Firenze ho pensato alla Serie A, un campionato competitivo che mi attrae da sempre, all’importanza del club e ai tanti argentini che qui hanno fatto la storia: tutti mi hanno parlato benissimo di Firenze».

L'incontro con Batistuta per il Centenario viola? «Una grande emozione. Abbiamo parlato di calcio, della città, dei tifosi, di cosa significa giocare qui. Farò tesoro dei suoi consigli. A Firenze vivo a casa sua».

Cosa s’aspetta dall’esperienza italiana?«Di giocare con continuità, crescere e aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi».

Tra questi c’è anche l’Europa? «Non è il momento di parlarne ma conosciamo il nostro valore, siamo giovani e con grande qualità. La squadra è forte e sappiamo che lavorando e migliorando ogni giorno possiamo toglierci delle soddisfazioni. De Gea e gli altri ci mettono l’esperienza, noi abbiamo entusiasmo e fame».

In A due ko di fila: perché questa falsa partenza? «Abbiamo tanti giocatori nuovi e dobbiamo trovare gli equilibri. Io però ho molta fiducia, nella squadra e in Grosso. Ho scelto la Fiorentina anche per lui: quando mi ha chiamato ho capito che il suo progetto era perfetto per me».

Anche Mourinho l’ha spinta verso l’Italia? «È un grande tecnico, mi ha colpito per l’energia che trasmette. Quando ci siamo parlati non avevo ancora scelto Firenze ma mi ha consigliato bene. Con lui e col Real abbiamo deciso che andare a giocare fosse la scelta migliore».

Si rivede nella storia di Nico Paz? «Nico al Como ha dimostrato quanto vale, il suo è un bell’esempio ma io sono venuto qui per il progetto viola e per misurami con la A».

Perché la Viola e non un club che gioca le coppe?«L’Europa non era una discriminante, ho dato priorità alle prospettive. La Fiorentina punta sui giovani e sulla qualità, è il posto migliore dove poter esprimere la mia idea di calcio».