Malusci: "Per vendere Fagioli ci vogliono tanti soldi, se restasse avremmo un centrocampo meraviglioso"
L'ex difensore ha parlato del mercato viola in atto di Paratici
Questo pomeriggio l'ex difensore della Fiorentina Alberto Malusci ha preso la parola ai microfoni del Pentasport per esprimere le proprie considerazioni sulle ultime novità relative al calciomercato della formazione viola.
Malusci ha confessato la sua iniziale sorpresa per le trattative lampo: “Deploro i facili entusiasmi e di solito invito alla cautela, ma devo riconoscere che le prime operazioni mi hanno davvero colto di sorpresa, specie per le modalità con cui sono state portate a termine. La società sta mettendo in campo ogni sforzo per risalire la china e gli scenari degli ultimi giorni mi stanno gasando moltissimo. Innesti di questo calibro dimostrano che alla guida del club c'è un leader di assoluto spessore. Chiaramente l'ultima parola spetterà al campo: dovremo osservare i nuovi calciatori all'opera prima di poter esprimere valutazioni definitive”.
L'ex centrale si è poi focalizzato sui singoli nomi accostati ai viola: “Atta è un elemento dalle doti tecniche eccellenti, che ha già fatto vedere a Udine di saper fare la differenza nel campionato italiano. Rivolgo i miei più sinceri complimenti alla dirigenza, pur sapendo che l'opera di rafforzamento non è affatto conclusa e che mancano ancora dei tasselli. L'arrivo di Ruggeri rappresenterebbe un colpo devastante, la classica ciliegina sulla torta. Adesso il focus dovrà spostarsi sulla corsia degli esterni offensivi”.
Spazio poi a un'analisi sull'operato di Fabio Paratici e sulla nuova programmazione aziendale: “Stiamo assistendo a dinamiche totalmente inedite rispetto alle scorse sessioni. Questo dimostra che il summit andato in scena in America tra i vertici societari e la proprietà non è stato un semplice pro forma, ma un confronto decisivo in cui sono state pianificate le linee guida. È evidente la presenza di una disponibilità economica importante abbinata a una visione precisa. Anche la scelta di affidare la formazione Primavera ad Andreazzoli segue un filo conduttore chiaro: parliamo di un tecnico con un passato in Serie A, abile nel valorizzare i ragazzi e in grado di capire all'istante quando un giovane è pronto per il salto tra i professionisti”.
In chiusura, una disamina approfondita sulla futuribile linea mediana a disposizione del nuovo allenatore: “Presentarsi all'inizio del campionato con una linea di centrocampo formata da Fagioli, Atta e Ndour, con in più la concreta chance di innestare anche Thorstvedt, sarebbe qualcosa di eccezionale. Una cerniera centrale del genere garantirebbe tutto: fosforo, qualità e intensità atletica. Investimenti simili testimoniano la volontà di fare le cose in grande, considerando che la mediana è il motore della squadra. Brescianini e Fabbian sono ottimi elementi, ma nutro qualche perplessità sulla loro compatibilità con l'idea di calcio di Grosso. Della rosa dello scorso anno credo che si salverà ben poco. Un'eventuale cessione di Fagioli? Dovrebbe arrivare un'offerta economica irrinunciabile, altrimenti me lo terrei stretto. Un reparto centrale così strutturato ha un valore immenso”.