Lucchesi durissimo: "Vanoli rischia di andare a casa, la Fiorentina non è una squadra"

L'ex dirigente viola ha parlato della situazione della Fiorentina

28 ottobre 2026 14:11
Lucchesi durissimo: "Vanoli rischia di andare a casa, la Fiorentina non è una squadra" - Firenze, Stadio Franchi, 19.10.2026, Fiorentina-Como, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 19.10.2026, Fiorentina-Como, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Intervenuto ai microfoni di Radio Firenze Viola durante la trasmissione “Palla al centro”, l'ex dirigente gigliato Fabrizio Lucchesi ha analizzato senza sconti il momento attuale della Fiorentina. Partendo dal parallelo con la scorsa stagione — segnata dagli stessi identici punti e dagli analoghi errori nonostante una campagna acquisti superiore ai 100 milioni di euro —, l'analisi si è concentrata sui limiti strutturali e tecnici della rosa.

Un gruppo di singoli, non una vera squadra

Parlando della mancata amalgama del gruppo, Lucchesi ha evidenziato come il problema principale risieda nella coesione del collettivo:

“Credo che la Fiorentina stia dimostrando di essere una buona collezione di giocatori che però non sono squadra. Meglio che nella costruzione di una squadra tu sbagli qualcosa e stringendo i denti arrivi a gennaio per rimediare. Ma se per il secondo anno consecutivo c'è stato un grande investimento e si capisce che la proprietà, nonostante i cambi manageriali, incida in qualcosa... Ora bisogna guardare avanti e mi sembra che rispetto allo scorso campionato hai più qualità e un livello più alto, se gli trovi la quadra”.

I problemi di equilibrio: attacco sterile e difesa colabrodo

Sulle difficoltà in fase realizzativa e sulla fragilità difensiva mostrata dai viola, l'ex direttore generale ha espresso forte preoccupazione per la media di reti subite:

“Quando non fai gol e prendi tanti gol... Due e mezzo a partita sono troppi. La ricerca dell'equilibrio è di una squadra a trazione anteriore per questo prende tanti gol. Lì c'è tanto da lavorare e vorrei essere dentro per capire perché cambiando tanto questo equilibrio non lo trova. Cerchiamo allora di mantenerlo intorno all'equilibrio per non creare ulteriore confusione”.

La posizione di Paolo Vanoli e la salvezza

Infine, sollecitato sul futuro della panchina e sulla piega presa dalla stagione, Lucchesi ha tracciato una linea netta sulla posizione dell'allenatore e sull'atteggiamento che il gruppo deve assumere immediatamente:

Alla domanda sulla paura di una stagione negativa, ha replicato:

“Lo deve avere la squadra che dovrebbe giocare con cattiveria e fame di fare il punto che ti aiuta ad uscire dalla situazione”.

Mentre sul futuro del tecnico e sulla tutela del club:

“Se va di questo passo finisce per andare a casa. Il valore aggiunto di Vanoli era la continuità perché conosceva l'ambiente e una parte della squadra, ma se non serve a sbloccare queste acque stagnanti in cui si trova la squadra deve andare via. Tra quattro partite c'è poco da fare e ammazzi il patrimonio giocatori. Ma prima di pensare alla questione finanziaria va pensata a quella sportiva”.