Longhi: "La Juventus ha ceduto Fagioli perché aveva dei problemi gravi, altrimenti sarebbe rimasto"
Il giornalista ha parlato della cessione di Fagioli in viola
Questo pomeriggio, nel corso di un intervento ai microfoni di Radio Sportiva, il giornalista di Sportmediaset Bruno Longhi ha commentato la decisione della Juventus di cedere Nicolò Fagioli, un giocatore che sta attualmente mettendo in mostra tutto il suo talento sia con la maglia della Fiorentina sia con quella della Nazionale.
Longhi ha così analizzato le scelte di mercato:
«Nel corso degli anni i nostri club hanno commesso numerosi abbagli. In occasioni del genere si finisce sempre per ripetere il solito cliché, valido non solo per il calcio ma per ogni ambito della vita: il più bravo è semplicemente quello che commette meno imprecisioni. Sbagliare è umano e capita a chiunque, la differenza la fa chi limita al minimo gli errori».
Proseguendo nella sua disamina sui talenti cresciuti nel vivaio bianconero, ha evidenziato:
«Se guardiamo in casa Juventus, l'altro giorno osservavo Huijsen: credevo fosse olandese, invece ha preso la nazionalità spagnola e ora gioca non soltanto nel Real Madrid, ma anche nella selezione delle Furie Rosse. Lui, così come Dragusin, De Winter e diversi altri, sono tutti elementi usciti dal settore giovanile della Juve che si stanno affermando con successo altrove».
Infine, il giornalista ha espresso la sua ipotesi sui motivi dell'addio al centrocampista:
«Al medesimo vivaio appartiene anche lo stesso Fagioli — pur essendoci entrato qualche anno prima — che oggi tutti stiamo apprezzando a Firenze e in azzurro. A un certo punto la Juventus ha stabilito di lasciarlo partire, ricordando anche il periodo estremamente complesso che il ragazzo ha attraversato a Torino. È probabile che proprio quelle vicissitudini abbiano spinto il club bianconero a privarsi di lui».