Babacar che piace all’Udinese, Babacar che interessa al Sassuolo, inglesi che chiamano per avere informazioni su Babacar, turchi disposti a tutto perBabacar. Sono anni, almeno un paio, che funziona così.

Voci, verità, mezze voci e mezze verità. E Babacar è sempre qui, fermo, immobile, intoccabile. In panchina, però.

E questo potrebbe suonare strano, così come è strano pensare che un giocatore con una media di un gol ogni due presenze (quasi sempre partendo dalla panca, appunto), non abbia un suo spazio ben definito, considerando che anche il ragazzone senegalese ormai non è più un bambino (ha 24 anni) e sul bilancio è quello che pesa di più.

Babacar guardagna 3 milioni lordi all’anno, è il top player dello spogliatoio, ed era l’attaccante più pagato anche la scorsa stagione: più di Kalinic, più di Bernardeschi. Merito di Mino Raiola, che a suo tempo ha trattato direttamente con Cognigni Mario il nuovo contratto, quello che scadrà nel 2019 e che trattiene il senegalese in una specie di prigione dorata.
La Repubblica

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