25 Gennaio 2022 · 12:28
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Lo Spezia pareggia contro il Verona, Saponara gol. Ma rimane dietro la Fiorentina in classifica

Segna Saponara allo scadere e pareggia lo Spezia contro il Verona. Ma la squadra di Italiano resta dietro alla Fiorentina (grazie agli scontri diretti)

Hellas Verona’s Eddy Salcedo jubilates after scoring the goal 1-0 during the Italian Serie A soccer match Hellas Verona vs ASC Spezia at Marcantonio Bentegodi stadium in Verona, Italy, 1 May 2021.
ANSA/FILIPPO VENEZIA

ll Verona vede sfumare nel finale la vittoria contro lo Spezia, che strappa ai gialloblù un punto prezioso in ottica salvezza. Di Salcedo e Saponara le reti che hanno fissato il risultato sull’uno a uno.

Juric si riconferma imprevedibile e dà fiducia a Salcedo, sacrificando sull’altare dell’imprescindibile equilibrio tattico Tameze, costretto ad accomodasi inizialmente in panchina. In cabina di comando è dunque Sturaro ad affiancare Barak, in attacco Lasagna vince il ballottaggio con Kalinic. Italiano schiera Verde nel tridente con Nzola e Gyasi, affidandosi a Estevez e Maggiore nel ruolo di mezzali, a schermare la regia di Ricci.

Il primo tempo regala emozioni, forse anche più di quanto non ci si potesse attendere, considerata la posta in palio per lo Spezia. A fare la partita è il Verona, che pure in un momento negativo non ha assilli di classifica. I veneti la sbloccano subito con Lasagna, che segna di testa su assist di Faraoni: Volpi convalida, ma il VAR ravvisa un precedente offside di Dawidowicz e vanifica tutto. Pochi minuti più tardi Nzola prova ad imitare l’ex Udinese mandando il pallone alle spalle di Silvestri con una schiacciata pallavolistica che – questa no – non sfugge all’arbitro, che per la platealità del gesto ammonisce l’angolano. Le due squadre non si sottraggono alla lotta, mettendo in scena un continuo botta e risposta del quale non può che giovare lo spettacolo. A ridosso dell’intervallo Salcedo avvisa Provedel con una deviazione volante che si stampa sul legno, dopo la quale le due squadre rientrano negli spogliatoi sul punteggio di zero a zero.

Protagonista dell’ultimo acuto della prima metà e nuovamente in cattedra in avvio di ripresa: all’italo-colombiano bastano trentacinque secondi per prendere l’ascensore su un pallone fatto spiovere dalla sinistra da Lazovic e siglare un gol sulla cui regolarità, questa volta, non esistono dubbi. Un vantaggio meritato, ch’è puro ossigeno per il battaglione di Juric, ad un passo dal due a zero al cinquantunesimo con una punizione arcuata di Dimarco che si stampa sul montante alto, complice una deviazione quasi impercettibile di Provedel.

La partita si sporca, i nuovi binari sui cui viaggia sono l’apprensione spezzina e la comprensibile prudenza crescente del Verona. La squadra di Italiano non vuole però saperne di mollare la presa, e s’illude con una battuta sotto porta di Nzola, che calcia a porta sguarnita su gentile invito di Gyasi: per sua sfortuna, tuttavia, Dawidowicz si trova sulla traiettoria e s’immola, guadagnando una pallonata in pieno ventre che basta e avanza a disinnescare il tentativo dell’attaccante.

Juric e Italiano tamponano la stanchezza che monta con gli ingressi di Tameze e Ilic da un lato e Agudelo e Leo Sena dall’altro. Entra anche Kalinic e si concretizza la staffetta con Lasagna. I liguri danno progressivamente vita ad un assedio che produce gli effetti sperati: Agudelo pesca l’inserimento a fari spenti di Saponara (subentrato a Gyasi), che con un radente fa passare il pallone sotto le gambe di Silvestri. È l’ultimo atto di un secondo tempo che può pesare molto per la volata salvezza degli Aquilotti. Il raccondo della partita di TMW

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