Cari Diego ed Andrea Della Valle,

a differenza delle illustri persone che vi hanno scritto nei mesi scorsi, stavolta a voi si rivolge un signor nessuno, un tifoso che ha speso tanto tempo sui social network a difendervi a spada tratta, perchè ha sempre ritenuto eccessive e, spesso, anche maleducate nella forma, le critiche da voi ricevute da stampa e parte della tifoseria.

Questo qualcuno vi ha difeso per mari e per monti, si è preso delle offese dai cosiddetti “rosiconi” per voi, ora invece comincia a vacillare, perchè si chiede: ma davvero tutti gli allenatori e tutti i giocatori cattivi capitano a noi?

Tutto cominciò quando Angelo Di Livio nell’estate del 2005 lasciò la Fiorentina e chiuse la carriera da calciatore. Tutti si sarebbero aspettati un altro anno di contratto o, molto più logicamente, un suo impiego in Società dopo la scelta di amore vero fatta appena 3 anni prima, al momento di scendere in Serie C2, nonostante le offerte ben più ricche di Brescia e Roma in Serie A. Invece niente.

Da allora tanti sono stati i casi in cui tra la Fiorentina ed i propri tesserati si sono sviluppate polemiche sgradevoli e telenovele stucchevoli che hanno minato l’immagine della Società, anche perchè si sono susseguite a ritmi inimmaginabili. In poche parole quello che altrove accade in media ogni tot di tempo, a Firenze succede quasi tutti gli anni.

Prandelli mentiva? Montella mentiva? Sousa mentiva? Gonzalo e Borja Valero piangevano per finta, pur senza essere degli attori? Come può il Sindaco dire (a meno che non si tratti di una stupenda imitazione della sua voce) quelle cose così gravi che, credetemi, mi hanno reso tanto triste? Parliamo del calciatore che si è tatuato Firenze dalla testa ai piedi, che ha nella moglie la prima tifosa della Fiorentina da sempre, con 2 figli che tifano viola ancora prima di acquisire la capacità di intendere e volere. Come possiamo credere che si sia inventato tutto?

Per questo vi faccio una sola domanda, semplice e diretta: come fa oggi un tifoso come me a continuare a credere in voi? Lasciate stare comunicati ed avvocati, parlate alla gente, raccontate quello che è successo realmente in questi anni e non abbiate paura di ammettere i vostri errori, perchè ne facciamo tutti, ogni giorno.

Non so se mi risponderete, ma sappiate bene che la mia non è una lettera di accuse, bensì una richiesta di aiuto: datemi una mano a capire che non sono stato uno sciocco negli anni a difendervi ed a credere in voi!

Giancarlo Sali

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